22 febbraio 2015

Quando meno te lo aspetti

INCASTRILLO
Guarda un po' chi c'è?
Busso alla porta una volta, due... Poi varco appena la soglia perché aperta, ma nulla... Luce accesa ma vuoto assoluto... Penso siano al bagno così ribusso con più veemenza per farmi sentire ma silenzio totale... Non c'è nessuno!
Ci dirigiamo nella stanza successiva, ma nulla... Il piccolino sta dormendo per cui non entriamo neppure e scambiamo due parole col papà e via.... Non ci rimane più nessuno per cui ci accingiamo verso l'uscita, ma dalla stanza vuota sporge una bambina! "E' proprio te che stavamo cercando!" le diciamo ma ci guarda titubante...
Tiriamo fuori le nostre armi segrete: una principessina di pezza tutta rosa molto graziosa anche se un po' spettinata; senza nemmeno troppe presentazioni qualche timido sorriso sboccia... Le risate sono assicurate quando presenta l'elefante di pezza come suo primo fidanzato e come secondo un ranocchio... Il ghiaccio è ormai rotto e io e la mia compagna di avventura abbiamo conquistato la sua fiducia!
Sorride sempre, partecipa attivamente con noi al nostro nascondino (il libro che usiamo spesso in presenza di bambini) e quando trova qualcosa che riconosce tra le pagine esordisce dicendo:- "Uhm... C'è qualcosa che conosco!!!"... Non posso esimermi dallo scappare quando trova il ferocissimo gatto arancione... Anche se sembro un uomo in realtà ho in testa delle orecchie da topo e pertanto tremo ogni volta che sento quella parola!!!
Purtroppo le parole non spiegheranno mai a sufficienza quanta soddisfazione abbiamo avuto non appena siamo usciti da quella stanza! Quelle risate di gusto così potenti sarebbero state in grado di cancellare ogni dispiacere avuto durante la giornata!
E sapete cosa c'è ancora? Tutto questo è successo quando meno ce lo aspettavamo tutti!
I genitori e la bambina si stavano rassegnando ad una serata in ospedale e noi a tornare un po' giù di corda perché non eravamo riusciti a coinvolgere molti bambini nei nostri giochi per via della tenerissima età o per la malattia che li indeboliva.
E' proprio vero che le sorprese spesso portano allegria!

Gigio

18 febbraio 2015

Il valore aggiunto

Ed eccoci sul palco
Un invito partito molto tempo prima, ma al momento giusto. Quando si ha bisogno di ricaricare le energie e si ha più tempo a disposizione per fare ciò che davvero si ama e fa star bene. Si riattivano i cuori, i cervelli, i muscoli. Le maestre sono all'opera: ci si prepara a mettere in scena il trailer danzante del favoloso Musical della Band!
Un giro di mail, un incontro organizzativo e ci siamo....13 splendide fanciulle e il loro fedele cavaliere sono pronti a mettersi in gioco ancora!
Le prove non sono tante ma sono divertentissime... 
C'è chi ha già provato, chi non ha mai ballato, chi si vergogna, chi salta, chi ci crede fino in fondo. C'è una stanzetta fredda che solo ballando ci darà il calore giusto. E ci siamo noi, con i nostri sorrisi e la voglia di divertirci come non mai.
Ed ecco a poco a poco prende forma il balletto: ci vuole sincronia tra noi, complicità, sguardi di intesa e armonia. Ci vuole amore. Ci vuole energia.
E poi ti ritrovi in una favola, anzi, in tante favole!!! C'è Crudelia con i suoi desideri, Jasmine sempre impeccabile, il Candelabro luccicante, Peter Pan frizzante, il piccolo grande Genio, i pirati, i pinguini....
Ma quello che di più importante c'è, è l'emozione e la voglia di dare il massimo.

Quattro minuti di Musical da mettere in scena prima di uno spettacolo teatrale (Dress Comedy 13 febbraio 2015 presso il Teatro Modena) non son una cosa impossibile. Ma il valore aggiunto lo si ha ripensando a chi ha messo tanta dedizione a montare le coreografie, a chi ha pensato ai costumi nei minimi dettagli, a chi ci ha supportato fin dietro le quinte e a chi è venuto a vederci per dirci "siamo con voi". Il valore aggiunto, si ha quando ci si emoziona per esser stati cosi bene e per aver contribuito a fare la felicità di qualcun altro. Quando il nostro compagno, senza avergli chiesto nulla, ci dà la carica giusta che ci serve. Quando sul palco uno sguardo ti fa ripensare a tante risate e non puoi trattenerti dal ridere ancora.
Il valore aggiunto siamo noi che, con i nostri sogni, continuiamo a metterci in gioco!

Marta R.

15 febbraio 2015

Buona navigazione!

Sta per terminare il corso di formazione per aspiranti volontari della Band degli Orsi ed eccomi qui a tirare le somme di questa avventura che ogni anno si ripete, non posso negare che ancora una volta mi ha dato tanto: l'entusiasmo contagioso di chi si affaccia a questa nuova esperienza senza pregiudizi con la fame di chi non vede l'ora di assaporare il piatto. 
Sento emozioni che si mescolano nell'aria: curiosità paura, smania di fare, di dare, di essere Band. Il sogno di una maglietta colorata è lì all'orizzonte: un traguardo ormai così vicino quasi a sfiorarlo. 
Ripenso a quegli occhi che ti guardano attenti, alle orecchie rizzate ad ascoltare il racconto della Band e sento su di me la responsabilitá: mi sento come il cassetto custode del sogno. 

A voi orsetti vorrei consegnare una Band da vivere ma anche e nutrire e coltivare: sogno con voi una Band migliore in crescita e non solo numerica, sogno il vostro entusiasmo contagioso che ricarica grandi Orsi; mi auguro che il rispetto, l'ascolto e la condivisione che avete assaporato in questi mesi possa donare a chi già vive quest'esperienza da anni nuovi stimoli e un momento per riflettere sul punto in cui siamo e dove vogliamo andare ...a volte è così facile perdere la rotta o farsi trasportare dalla corrente. 

Vi abbiamo dato nozioni sulla navigazione, assieme abbiamo costruito barca e remi per navigare in questo mare, troverete accanto a voi compagni di viaggio nuovi che vi aiuteranno con la loro esperienza ma la rotta del vostro viaggio, quella, sarete voi a tracciarla.

"Fate che il vostro spirito avventuroso vi porti sempre ad andare avanti per scoprire il mondo che vi circonda con le sue stranezze e le sue meraviglie. Scoprirlo significherà, per voi, amarlo."
[Kahlil Gibran]

Vera

11 febbraio 2015

Tana degli orsetti

Orsi in giro per cercare fondi
E adesso sono qui nel buio della mia stanza che ascolto la musica che mi piace, quella che mi ricorda tutto ciò di buono che mi circonda! Non sono triste o stanco ma semplicemente ho bisogno di un momento in cui il sogno si trasforma in realtà e proprio per questo deve essere ricordato!
Mi sto riferendo all'inaugurazione della tana degli orsetti!
Mi sarebbe piaciuto essere presente ma le circostanze non me lo hanno permesso!
Non importa però che ci fossi per capire quanto grande fosse questo traguardo, ma mi basta leggere i commenti entusiasti degli orsi per capire che mi sono perso qualcosa di importante... Molto importante! Non bastano le parole o le immagini.per descrivere ciò che si prova, per ricompensare tutte le energie spese dagli orsi per ottenere i fondi necessari.
Non so bene come si sia svolta l'inaugurazione anche se qualche indizio ce l'ho (gli orsi hanno postato su facebook delle frasi, degli spezzoni di articoli, delle foto, ecc...).
Adesso proverò a fare un esercizio di immaginazione provando a descrivere come sia andata la festa!
Sono le 17 circa, i preparativi fremono e l'agitazione si sente. Tutto deve essere pronto fra un'ora e nulla deve andare storto! E' da tanto che aspettiamo questo e proprio ora che ci siamo tutto deve andare nel verso giusto! Gli orsi si radunano in tana, si salutano e sorridono senza accorgersi che il tempo scorre inesorabilmente!
Sono ormai le 18 e tutto è pronto: un breve discorso del presidente per ringraziare tutti della presenza e tutti a guardare quel nastro rosso che blocca l'ingresso, fino a quando il presidente non effettua il tanto atteso taglio... Nel momento in cui le due estremità si adagiano a terra, tutti i presenti trattengono a stento il loro entusiasmo chi immaginando solamente cosa potrà divenire quello spazio, chi cancellando le fatiche fatte in giro qua e là per presenziare agli eventi esterni per raccogliere i fondi, chi ricordando quante carte abbia dovuto firmare e quante riunioni abbia dovuto sostenere prima di arrivare là dove si trova adesso!
Non importa perché tutto è ormai finito e passato... Non bisogna rubare spazio all'entusiasmo e alla gioia, non è questo il momento! Ora non resta che guardarsi in faccia, stringersi le mani, farsi i complimenti ed apprezzare quello che si ha davanti: la realizzazione di un altro sogno!
Purtroppo la mia descrizione sarà molto sommaria e probabilmente un po' diversa dalla reale ma sono certo che le emozioni che ho scritto sono quelle che albergavano in ogni orso presente! Per tutti è un sogno che si realizza!
Non mi resta altro che gioire e ad accodarmi a tutto l'entusiasmo descritto.

Volevo dedicare una frase a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto:
I sogni si avverano:
se non esistesse questa possibilità
la natura non ci spingerebbe a sognare.
John Updike
Gigio

8 febbraio 2015

Guerriero

Quando ho sentito questa canzone alla radio per la prima volta il pensiero è volato alla forma di amore più forte che avevo in quel momento e automaticamente sono tornato di buon umore!
Questa canzone la vorrei dedicare a tutte quelle persone che sono dei guerrieri sia consapevolmente sia inconsciamente per mettere anche loro di buon umore.
Presenti o futuri genitori questa è una dedica tutta per voi indipendentemente da dove e come ci siamo incontrati!

Il Musical della Band
Il nostro guerriero
Guerriero, Marco Mengoni

E levo questa spada
Alta verso il cielo
Giuro sarò roccia contro il fuoco e il gelo
Solo sulla cima
tenderò i predoni
Arriveranno in molti
E solcheranno i mari
Oltre queste mura troverò la gioia
O forse la mia fine comunque sarà gloria

E non lotterò mai per un compenso
Lotto per amore, lotterò per questo

Io sono un guerriero
veglio quando è notte
Ti Difenderò da incubi E tristezze
Ti riparerò da inganni e maldicenze
E ti abbraccerò per darti forza sempre

Ti darò certezze contro le paure
Per vedere il mondo oltre quelle alture
Non temere nulla io sarò al tuo fianco
Con il mantello asciugherò il tuo pianto

E amore il mio grande amore che mi credi
Vinceremo contro tutti e resteremo in piedi
E resterò al tuo fianco fino a che vorrai
Ti difenderò da tutto, non temere mai

E amore il mio grande amore che mi credi
Vinceremo contro tutti e resteremo in piedi
E resterò al tuo fianco fino a che vorrai
Ti difenderò da tutto, non temere mai

Non temere il drago
Fermerò il suo fuoco
Niente può colpirti dietro questo scudo
Lotterò con forza contro tutto il male
E quando cadrò tu non disperare
Per te io mi rialzerò

Io sono un guerriero e troverò le forze
Lungo il tuo cammino
Sarò al tuo fianco mentre
Ti darò riparo contro le tempeste
E ti terrò per mano per scaldarti sempre

Attraverseremo insieme questo regno
E attenderò con te la fine dell'inverno
Dalla notte al giorno, Da Occidente a Oriente
Io sarò con te e sarò il tuo guerriero

E amore il mio grande amore che mi credi
Vinceremo contro tutti e resteremo in piedi
E resterò al tuo fianco fino a che vorrai
Ti difenderò da tutto, non temere mai

E amore il mio grande amore che mi credi
Vinceremo contro tutti e resteremo in piedi
E resterò al tuo fianco fino a che vorrai
Ti difenderò da tutto, non temere mai

Ci saranno luci accese di speranze
E ti abbraccerò per darti forza sempre

Giurò sarò roccia contro il fuoco e il gelo
Veglio su di te, io sono il tuo guerriero

Dall'album Parole in circolo,  2014

Clicca qui per vedere il video di "Guerriero"

Gigio

4 febbraio 2015

Che inizio settimana!

E' stata una settimana impegnativa all'insegna della band dove si è discusso, insegnato e ballato...
Tre attività che di loro non hanno molto in comune ma che sono riuscito a fare grazie alla band...
Iniziamo a spiegare meglio cosa si intende!
Come orso sono direttamente coinvolto nella formazione, creazione ed accoglienza dei nuovi volontari e se quest'anno sono rimasto dietro le fila ho l'obbligo e l'interesse a seguire le riunioni di formazione. Di mio ci metto la passata esperienza (ho seguito solo l'anno scorso la formazione) e tutta la mia volontà ad ascoltare per comprendere come questa venisse fatta negli anni passati (il mio percorso è stato alternativo ma devo ammettere che è stato vincente).
Orso sempre sorridente
Insegnato... In realtà non sono stato proprio parte attiva nell'insegnamento ma la mia presenza seppur dietro le linee era necessario. Mi occupavo di gestire la proiezione dei contenuti della lezione su di un proiettore. Tutti penseranno che è un ruolo da poco... Vero però in band non si deve dare nulla per scontato (lo ha ripetuto a più riprese Fede, orsa tutor di una parte dei nuovi volontari) e mai come adesso me ne sto rendendo conto. In fondo ognuno nel suo piccolo porta qualcosa che è in grado di fare al meglio delle sue possibilità e proprio quando tutti collaborano che si riesce a mostrare qualcosa di veramente completo e funzionale.
Il mercoledì potevo starmene fermo? Assolutamente no! Quando è nato il progetto musical ho dato la mia disponibilità a seguirlo e, una volta coinvolto, per rispetto di chi si impegna tanto affinché i balli siano chiari e per il rispetto di chi è presente alle prove devo essere presente! Per fortuna il dovere in realtà un piacere perché mentre si prova si ride molto, si scherza insieme e le due ore di prova volano via in un soffio!
In fondo per me la band è proprio questo: impegno, costanza, rispetto degli impegni presi e tanto divertimento insieme ai miei compagni di avventura!

Gigio

1 febbraio 2015

Un ovetto domenicale

E' domenica e ho risposto ad una richiesta di copertura del turno in pausa pranzo. Mi piace andare alla domenica soprattutto in pausa pranzo perché mi aiuta a sfruttare bene le potenzialità della giornata.
Tendenzialmente la dedico alle partite di calcio: guardo i risultati alla tv sperando che la mia squadra del cuore vinca senza farmi soffrire troppo e poi attedo che arrivino le 18 per vedere le azioni salienti della domenica.
Quando invece c'è una bella giornata provo ad uscire e a prendere un po' di aria e godermi il sole: qualce volta mantengo questo proposito qualche volta invece mi lascio vincere dall pigrizia e mi dedico solamente alle partite in tv.
Ecco che a volte mi concedo il lusso di passare il tempo in tana. Lo faccio volentieri perché sono certo che lì incontrerò un orso come me che ha altrettanto piacere ad essere lì e a passare un paio di ore in mia compagnia: fino ad ora è stato così e non mi sono mai pentito di questa scelta.
Anche questa domenica è andata così: ho scelto il mio pranzo, ho preso l'auto e sono coso in via Redipuglia.
Quella domenica tutto sommato sembra tranquilla fino a quando a varcare la porta è un papà che mi fa sempre molto piacere rivedere: è una persona positiva e si vede che viene a trovarci proprio con piacere! E' una soddisfazione vederlo sorridere e salutarci stringendoci la mano. Con lui si parla del più e del meno e il tempo vola in un attimo. Arrivano i nuovi ingressi e si illustra un po' la tana e i suoi servizi. In un attimo la tana è piena di persone gioiose.
Quella domenica però la ricorderò per un altra situazione; una mamma ha assolutamente bisogno di un ovetto per trasportare a casa il suo bimbo: il suo ricovero è finito e la voglia di correre via è tanta. I volontari di turno si impegnano tanto a trovare una soluzione (quando sono arrivato io di turno c'erano già 4 volontari che seguivano il problema). Le serve assolutamente una carrozzina che però al momento non disponiamo. Per fortuna nei nostri box ci sono degli ovetti nuovi che non usiamo e che forse è il caso di regalare in situazioni come questa: una chiamata per capire se fosse lecito farlo e via.
La mamma è proprio felice e non sa come ringraziarci: si vede la sua spontaneità e gratitudine! Nonostante avesse le mani piene trovò un modo per stringerci la mano e col sorriso stampato in volto ci ringraziò in ogni modo. Non riesco a descrivere la soddisfazione che abiamo avuto noi volontari a vedere quesa mamma uscire e stringere forte quel dono!

28 gennaio 2015

Il moderno piccolo principe...

Cari lettori oggi ho voglia di raccontare una storia tutta particolare a tratti così surreale da non sembrare nemmeno una favola! Chissà che non possa piacere anche a voi?!
Ci tengo a sottolineare che i riferimenti non sono per nulla casuali ma ben selezionati e realmente accaduti... Non nel mondo reale per fortuna, ma in uno fantasioso in cui tutto è possibile...
C'era una volta un piccolo principe, non quello che siete abituati ad immaginare; per intenderci non quello che aspetta l' amica volpe narrato dNel libro di Antoine de Saint-Exupéry.
No! Niente di tutto questo! Ma nemmeno lontanamente vicino...
E' una semplice persona dalla voce abbastanza forte e dalla folta chioma argentata... Sapete lui crede di assomigliare tantissimo a Brad Pitt e ci crede così tanto che lo urla ai quattro venti. Lo grida non alle mamme dalle quali, forse, avrebbe un po' di compassione, ma alle ragazzine che lo guardano scoppiando a ridere non trovando nemmeno minimamente una somiglianza!
Inoltre è così strano che non si aggira normalmente per le strade della città, ma all'interno di un'ospedale pediatrico! Non è mai da solo: spesso è accompagnato da ragazze con in testa strani cerchietti fiorati che vanno in giro chiamandosi aiuola o ancora peggio con degli strani cappelli ma così improponibili che nemmeno il più ardito stilista azzarderebbe tanto!
Le ragazze che lo accompagnano ogni volta nelle sue avventure non sono troppe perché se no rischierebbero di oscurare la sua forte presenza e "reale" bellezza!
Un'arma molto pericolosa
Va in giro per le stanzette mostrando baldanzoso la sua corona! Ma poteva averne una normale?! Ovviamente no! La sua innanzitutto è rossa, ma non di oro bensì di panno!!! E ciò non basta: ha 3 splendide pietre preziose a forma di... Uova fritte!!!
Certo che è proprio strano questo principe! Invece che andare a liberare principesse o sconfiggere draghi pericolosissimi, si vanta di saper fare benissimo gli inchini e di essersi fidanzato con una splendida principessina graziosissima, sorridente, bionda e molto ma molto silenziosa... Ci credo che non parla, non ne è in grado: è di pezza!!!
Ora penserete: "Se la sua corona è di panno, la principessa è di pezza, chissà come sarà il suo famoso inchino! Per non parlare del suo castello?! Chissà come sarà?".
Giusto per rispondervi. L'inchino è uno strano mix di posizioni yoga d'avanguardia e esercizi di puro equilibrismo tanto che i genitori e i bambini rimangono allibiti: non capiscono proprio come gli possa passare per la testa una cosa del genere!
Per non parlare di quando descrive il suo castello: è tutto rosa protetto da un laghetto pieno di pesci rossi talmente belli che i nemici si fermano ad ammirarli!
Mi rendo che è una storia buffa ma ve lo avevo preannunciato! C'è di più; questa storia non ha un finale: là dove finisce ricomincia... Si proprio come una storia infinita!
Sapete che vi dico? Giustifico le sue stranezze solo pensando che il principino è felice così perché con tutte le sue stranezze spera di aver sconfitto il più brutto dei nemici: la NOIA!
Per cui se vi capita di incontrarlo ridete liberamente di lui perché se lo fate di gusto avete contribuito a compiere la sua missione.
Gigio

25 gennaio 2015

Il gioco della fiducia

Un giorno anche loro voleranno in alto
E' passata ormai una settimana da quando mi sono messo in gioco con i nuovi aspiranti volontari: sentivo proprio la necessità di respirare un po' del loro travolgente entusiasmo come se le mie pile fossero scariche. "Le poche ore di sonno mi saranno di ostacolo durante la giornata", pensavo, ma invece non è stato così... I caffè hanno sicuramente aiutato, ma il più è stato fatto dalla ventina di persone che sono state con me tutto il giorno mentre i due professionisti ci illustravano gli esercizi di improvvisazione teatrale.
E' sempre difficile capire come una ventina di persone possa interagire insieme senza darsi addosso e senza rubarsi gli spazi, ma devo dire che con i giusti accorgimenti questo accade. Una risposta me la sono data: è la fiducia il miglior collante per le persone, la base su cui andare a costruire tutto. Io sono andato alla lezione sapendo che lì avrei trovato e creato la fiducia sottoforma di gioco ed è stato proprio così.
La mia fiducia in primis è stata risposta nell'insegnante, è lei che è riuscita a raccoglierla e indirizzarla nel giusto modo: ha fatto in modo che tutti recepissero prima il mio nome, poi la mia vitaità (nella mattina in realtà era un po' alterata dai 2 caffè presi, ma fa lo stesso!!) ed infine la mia personalità. Non so che persona vi stiate immaginando... Forse un monaco buddhista o chissà quale maestro yoga o psicologo plurilaureato ed invece si tratta di un'attrice ed insegnante di improvvisazione teatrale. "Strano!!!" starete pensando, ma vi assicuro che attraverso i giochi questo può accadere.
L'improvvisazione è il giusto modo per interagire perché richiede un grande sforzo da parte di tutti: è necessario entrare in sintonia, capire gli spazi, ascoltarequello che dice il tuo interlocutore e attaccarti a lui creando nuove dinamiche e situazioni sempre diverse. Quale strumento migliore per allenare la fiducia nel gruppo?
Il gioco sulla fiducia è difficile da fare soprattutto tra sconosciuti: è sempre particolare decidere di chiudere gli occhi e lasciare totalmente il controllo agli altri, fidarsi così tanto farsi portare in giro per una stanza insieme ad altre persone solo ed esclusivamente usando la voce. Ma cosa c'è di meglio che fidarsi di un futuro orso come te?

Gigio

21 gennaio 2015

Come si conquista l'affetto?

Evento a Molassana di venerdì 5 settembre 2014
La band degli Orsi

E' il turno di provare a descrivere qualcosa che mi ha colpito nel profondo: è la testimonianza di una persona che ha passato dei momenti molto difficili qui a Genova e che adesso con tuta la serenità lo ha esposto.
Non la ho conosciuta di persona, o forse è meglio che dica che non ho voluto conoscerla. Non per cattiveria, sia chiaro, ma semplicemente perché ritenevo e ritengo ancora adesso che le mie spalle non siano abbastanza larghe e robuste da sopportare alcuni pesi: non dico che voglio essere spensierato come un bambino o un sognatore come da adolescente o forte e temprato come una persona adulta... Voglio essere semplicemente me stesso!
Sembra facile e scontato da dire, ma vi assicuro che per me non lo è per nulla.
Il vero me stesso bandista, o almeno quello che credo di essere, è una persona che batte i piedi per fare rumore e attirare l'attenzione di un bambino, oppure quello che utilizza delle voci bizzarre per interpretare i personaggi di alcune favole o inventa storie alquanto ridicoli su strane somiglianze con divi bellissimi di Hollywood o di strani fidanzamenti con principesse marionette incontrate nei negozi di giocattoli... Sono cosciente che il luogo dove "agisco" è un posto dove è presente la malattia ed in alcuni reparti è molto forte questa sensazione (almeno immagino che sia così perché per quanto vi ho detto non credo di avere la forza per affrontare ancora queste situazini) ma quello che mi colpisce, soprattutto alla lunga, è la gioia del vedere che con un ciuffo ballerino trattenuto a stento da un cerchietto con delle renne natalizie sono riuscito a strappare un accenno di sorriso ad bambinone (dico bambinone perché aveva 1 anno e mezzo ma dalla statura così imponente che sembrava avesse almeno 3 anni)... Insomma credo e spero di essere un tipo molto bizzarro, simpatico e colorato.
Per mantenere questo mio modo di essere, certe realtà non le voglio conoscere ed è per questo motivo che ho scritto che non ho voluto conoscere questa persona. Mi dispiace non averlo fatto perché ho capito cosa mi sono perso (le parole di questa persona sono di una gratitudine incredibile che è impossibile rimanerne estraneo), ma sono estremamente felice nel sapere che la sua vita e quella della sua famiglia stanno ritornando sui giusti binari perché sono notizie che ti aprono il cuore, che ti fanno sempre tornare a sognare.
Non voglio prendermi meriti che on ho, ma dare il giusto spazio a quei volontari della band che hanno avuto la fortuna ma soprattutto la forza di aprirsi a lei (forse la forza è un termine sbagliato perché quello che deve essere chiaro è che i genitori che si interfacciano con noi in modo così pesante, ma si concedono un po' alla volta, un sassolino alla volta fino a quando capiscono di potersi fidare e che la persona con cui parlano è in grado di ascoltarli): è grazie a loro che il legame con questa famiglia si è rafforzato ed è sempre grazie a questi volontari che sono fiero di fare parte di questa associazione.
Gigio