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30 dicembre 2015

Il 25 dicembre

Buon Natale dalla Band
Ogni Natale è diverso dai precedenti; ogni volta un qualcosa di diverso si nasconde sotto l'albero...
A volte la novità si nasconde dentro ad un regalo, fasciato ed infiocchettato, ricevuto da una persona che ti ha pensato anche solo per un istante...
A volte invece è nascosta dietro ad uno squillo, magari che interrompe la tua frenesia festiva, che quasi saresti tentato di non rispondere... Oppure in un messaggio di auguri ricevuto su whatsapp, quello che quando leggi dici essere banale e già letto, ma che in realtà nasconde una volontà di esserti vicino almeno con un pensiero, seppur scontato...
A volte invece rimani sorpreso dalle luminarie...
Quelle luminarie che illuminano le strade di tutto il mondo indipendentemente dalle loro latitudini (certo al Polo Nord non mi aspetto che ci siano, ma sarebbe carino immaginarlo!) e che trasportano per strada un po' del clima natalizio che si respira in quasi ogni casa...
E' evidente che il Natale non raggiunge proprio tutte le case; almeno ci prova a bussare a tutte le porte sin dal 24 sera e spetta ai proprietari decidere se farlo entrare o meno. Non sempre l'aria di festa è gradita perché ci sono circostanze in cui anche una canzoncina può risultare fuori luogo perché riporta alla mente situazioni complicate, non positive... Ma tranquilli che non voglio parlare di questo ma del tentativo di portare l'aria di festa anche lì dove si pensa se ne respiri poca.
E' venerdì sera, "Uno come tanti!" - dice chi è abituato ad andare a fare animazione in reparto ogni venerdì e non si stupisce nemmeno troppo delle grandi adesioni (è innegabile che il venerdì sia un giorno in cui i volontari sono molto presenti), ma non saprei dire se fossero proprio questi i numeri che si attendevano!
Sarà stato che quel venerdì non era uno qualsiasi, ma proprio il 25 Dicembre! Si il giorno che è stato ideato e pensato proprio per festeggiare tutti i bambini e quando dico tutti mi riferisco proprio a tutti!!!
Sono stati ben 30 i volontari vestiti in tema natalizio che sono entrati in ospedale per distribuire sorrisi, momenti di svago e gli immancabili regali natalizi a tutti i bambini presenti. Volontari arrivati da ogni giorno che hanno deciso di raddoppiare la loro presenza settimanale pur di essere presenti in quel giorno speciale...
E non dimentichiamo anche che al mattino altri volontari hanno tenuto aperta la tana dell'orso per coccolare anche coloro che ormai bambini non lo sono più da tempo, che hanno indossato gli abiti da genitori e che sognano di esaudire ogni desiderio dei proprio figli.
Voi che leggerete questo breve racconto probabilmente non capirete il motivo per cui è stato pubblicato: vi sembrerà ovvio, ma per me che scrivo no.
Non ho mai visto un affluenza così grande organizzata spontaneamente dai volontari se non per occasioni in cui c'era da festeggiare qualcosa di noi. La tana di suo aveva iniziato prima a tenere aperto anche durante le festività e chi andava in reparto cercava di non dimenticarsi di fare la sua normale attività di animazione... Ma mai ho visto un gruppo così presente proprio il giorno di Natale.
Questa è stata la più grande novità del Natale 2015!
E' con questo messaggio che vi auguro:
BUONE FESTE!
Gigio

9 dicembre 2015

Questioni di sguardi

CHOCONCORSO 11 MAGGIO 2014
La sicurezza di divertirsi lo si legge anche da questi sguardi
Sta per cominciare il nuovo corso di formazione e la domanda che mi pongo più di frequente è:
"Come descriverei la band e i reparti?"
Ho riflettuto a lungo e ho pensato che potesse bastare una parola: sguardi.
Sì, sguardi, perché la band e soprattutto i reparti sono una questione di sguardi.
Ogni momento importante vissuto in band lo ricordo grazie a uno sguardo.
Come potrei dimenticarmi di S., "cucciolotta" di poco più di due anni, che quasi 4 anni fa mi ha conquistato con uno sguardo?! Ci aspettava nella sua stanzetta, era in isolamento, non poteva entrare nessuno a giocare con lei e anche le infermiere ce lo vietarono... "Non si può entrare..." ci dissero.
E' in corridoio che incontrammo il nonno: sguardo stanco, triste, impaurito, ma...
Appena ci vede, i suoi occhi si trasformano, diventano speranzosi, determinati a voler regalare cinque minuti di normalità alla nipotina. La mia compagna ed io ci guardammo e...
Fu un semplice sguardo!

Bastò quello per capire cosa volessimo fare e con il permesso delle infermiere trovammo la soluzione!
Non entrammo in stanza, non si poteva, rimanemmo sulla soglia e cominciammo a leggere una favola.
Inizia la magia incorniciata di sguardi, sorrisi, facce buffe e poche parole.
Noi quella sera avevamo vinto, avevamo raccolto due sguardi colorati (nonno e nipote), i bacini volanti della bambina (quelli che si mandano a distanza utilizzando le mani) e noi che esprimevamo il nostro grazie silenzioso per quella testimonianza di vita e amore che solo un nonno e una cucciola potevano regalarci...
Potrei raccontare altri cento di questi sguardi; ne ho incontrati tanti nei miei anni in band:

Tristi e arrabbiati, allegri e entusiasti, sguardi colmi di speranza e gratitudine...

Ognuno di questi era carico di forza, coraggio e grande dignità...
Ho visto quelli dei miei compagni da stanchi a entusiasti, a volte commossi ma sempre coraggiosi, determinati, desiderosi di esserci e carichi di sogni.
Sono questi sguardi che mi conquistano ogni venerdì e ogni volta che sono in band...
Sono questi sguardi che cambiano la mia visione sul mondo, perché vanno dritti al cuore senza bisogno di tante parole.
"Non si vede bene che con il cuore..L'essenziale è invisibile agli occhi"
Orsetta Fede

4 febbraio 2015

Che inizio settimana!

E' stata una settimana impegnativa all'insegna della band dove si è discusso, insegnato e ballato...
Tre attività che di loro non hanno molto in comune ma che sono riuscito a fare grazie alla band...
Iniziamo a spiegare meglio cosa si intende!
Come orso sono direttamente coinvolto nella formazione, creazione ed accoglienza dei nuovi volontari e se quest'anno sono rimasto dietro le fila ho l'obbligo e l'interesse a seguire le riunioni di formazione. Di mio ci metto la passata esperienza (ho seguito solo l'anno scorso la formazione) e tutta la mia volontà ad ascoltare per comprendere come questa venisse fatta negli anni passati (il mio percorso è stato alternativo ma devo ammettere che è stato vincente).
Orso sempre sorridente
Insegnato... In realtà non sono stato proprio parte attiva nell'insegnamento ma la mia presenza seppur dietro le linee era necessario. Mi occupavo di gestire la proiezione dei contenuti della lezione su di un proiettore. Tutti penseranno che è un ruolo da poco... Vero però in band non si deve dare nulla per scontato (lo ha ripetuto a più riprese Fede, orsa tutor di una parte dei nuovi volontari) e mai come adesso me ne sto rendendo conto. In fondo ognuno nel suo piccolo porta qualcosa che è in grado di fare al meglio delle sue possibilità e proprio quando tutti collaborano che si riesce a mostrare qualcosa di veramente completo e funzionale.
Il mercoledì potevo starmene fermo? Assolutamente no! Quando è nato il progetto musical ho dato la mia disponibilità a seguirlo e, una volta coinvolto, per rispetto di chi si impegna tanto affinché i balli siano chiari e per il rispetto di chi è presente alle prove devo essere presente! Per fortuna il dovere in realtà un piacere perché mentre si prova si ride molto, si scherza insieme e le due ore di prova volano via in un soffio!
In fondo per me la band è proprio questo: impegno, costanza, rispetto degli impegni presi e tanto divertimento insieme ai miei compagni di avventura!

Gigio

25 gennaio 2015

Il gioco della fiducia

Un giorno anche loro voleranno in alto
E' passata ormai una settimana da quando mi sono messo in gioco con i nuovi aspiranti volontari: sentivo proprio la necessità di respirare un po' del loro travolgente entusiasmo come se le mie pile fossero scariche. "Le poche ore di sonno mi saranno di ostacolo durante la giornata", pensavo, ma invece non è stato così... I caffè hanno sicuramente aiutato, ma il più è stato fatto dalla ventina di persone che sono state con me tutto il giorno mentre i due professionisti ci illustravano gli esercizi di improvvisazione teatrale.
E' sempre difficile capire come una ventina di persone possa interagire insieme senza darsi addosso e senza rubarsi gli spazi, ma devo dire che con i giusti accorgimenti questo accade. Una risposta me la sono data: è la fiducia il miglior collante per le persone, la base su cui andare a costruire tutto. Io sono andato alla lezione sapendo che lì avrei trovato e creato la fiducia sottoforma di gioco ed è stato proprio così.
La mia fiducia in primis è stata risposta nell'insegnante, è lei che è riuscita a raccoglierla e indirizzarla nel giusto modo: ha fatto in modo che tutti recepissero prima il mio nome, poi la mia vitaità (nella mattina in realtà era un po' alterata dai 2 caffè presi, ma fa lo stesso!!) ed infine la mia personalità. Non so che persona vi stiate immaginando... Forse un monaco buddhista o chissà quale maestro yoga o psicologo plurilaureato ed invece si tratta di un'attrice ed insegnante di improvvisazione teatrale. "Strano!!!" starete pensando, ma vi assicuro che attraverso i giochi questo può accadere.
L'improvvisazione è il giusto modo per interagire perché richiede un grande sforzo da parte di tutti: è necessario entrare in sintonia, capire gli spazi, ascoltarequello che dice il tuo interlocutore e attaccarti a lui creando nuove dinamiche e situazioni sempre diverse. Quale strumento migliore per allenare la fiducia nel gruppo?
Il gioco sulla fiducia è difficile da fare soprattutto tra sconosciuti: è sempre particolare decidere di chiudere gli occhi e lasciare totalmente il controllo agli altri, fidarsi così tanto farsi portare in giro per una stanza insieme ad altre persone solo ed esclusivamente usando la voce. Ma cosa c'è di meglio che fidarsi di un futuro orso come te?

Gigio

18 gennaio 2015

Dancing

Ho deciso di iniziare l'anno nuovo solo con propositi positivi e visto che ultimamente fatico molto a scrivere ho deciso di affidarmi alle musiche o ai video.
Adesso è il turno di un video il cui protagonista è Matt che decise di girare il mondo e portare la sua danza apparentemente molto stupida in giro per il mondo. Come noterete la coreografia varia molto, ma il risultato è sempre lo stesso: ogni persona è molto coinvolta e sorridente.
Il motivo per cui questo video mi piace molto è che lo trovo molto cinvolgente, divertente e rappresenta al meglio lo spirito di gruppo che vado cercando. Quello che mi stupisce ogni volta che lo vedo è come una persona da sola con un gesto molto istintivo quale fare alcuni semplici passi sia riuscito a coinvolgere addirittura folle.
E visto che una cosa che ho imparato in band è sognare non vedo perché non immaginare che un giorno le persone coinvolte in sfrenate danze non siano proprio i famosi orsi della band?

Cliccate Qui per ballare con Matt e valutate voi se vi mette di buon umore.
Con me funziona sempre perché sono convinto che ci voglia sempre un pizzico di follia per rimanere sani come recita il testo di una canzone.

Gigio

18 giugno 2014

I mie anni in band

Orsetti Maghi - Formazione 2013
Un po' di sogni tra i nostri libri...
Sto ascoltando la mia playlist su youtube per raccogliere le idee e riflettere su alcune situazioni che mi stanno accadendo. E' un periodo faticoso in cui il caldo non mi aiuta ad essere attivo, il lavoro richiede degli sforzi notevoli prima delle ferie e la vita privata procede normalmente. Tutto sommato è quello che può accadere a tanti.
In realtà sto raccogliendo le idee e le energie per comprendere cosa sta accadendo nell'ambiente in cui mi sono sempre sentito protetto ed all'interno del quale tutte le energie magicamente ritornavano grazie al forte entusiasmo che questo ambiente mi trasmetteva... Al momento non ho energie a sufficienza per restituirne anche solo una parte.
Quando sono in difficoltà spesso leggo i vecchi articoli scritti proprio su questo blog dove con tanto entusiasmo provavo a descrivere ciò che di buono la band ha fatto. In ogni articolo è racchiusa un'emozione, un avvenimento o semplicemente un incontro che ci ha lasciato il segno.
Ricordo ancora come è avvenuto il mio ingresso: il questionario compilato e ricompilato senza spedirlo prima dell'ultimo giorno... Ora mi viene da ridere a ripensare come mai attesi così tanto... Mi viene da ridere quando penso che, per seguire il corso, scappavo da Quarto a Sestri, cena velocissima e poi velocemente al Gaslini... Incredibile...
Ricordo ancora il mio primo ingresso in reparto: praticamente muto a cercare di capire cosa e dove la fantasia delle volontarie ci stesse portando... Ed ora invece sono io che porto in viaggio la mia fantasia nei più strani posti, in strani castelli tutti rosa che tanto fanno ribrezzo ai bambini... Tutto questo insieme agli immancabili orsi del lunedì, gli unici che mi hanno fatto vedere come il lunedì possa essere veramene un inizio di una bella settimana e non la fine del weekend.
Incredibile vedere che le persone con cui ho legato durante il corso sono ancora lì insieme a me con un preciso ruolo in band: ognuno di noi si è messo in gioco e sta rispondendo alle aspettative che gli allora formatori avevano risposto in noi... O almeno io spero sia così.
Poi sono arrivati in ordine i grandi sogni, i grandi progetti e le grandi soddisfazioni: mi riferisco alla tana, al rifugio 1 e 2. Sono la prova tangente che con grande dedizione ed entusiasmo tutto è possibile. Poi arriva la partecipazione al musical: impensabile come una trentina di persone si siano impegnate a fondo per imparare coreografie, copioni fino a debuttare con un'enorme platea curiosa di vedere questa "strana compagnia teatrale".
Ma c'è una cosa che mi è rimasta molto impressa: è la festa della band. L'8 giugno di 2 anni fa: una marea di volontari invase letteralmente il Gaslini andando in contemporanea in tutti i reparti del Gaslini per poi riunirsi in tana a mangiare qualcosa. Il vero colpo di genio fu la conclusione della serata: tutti i volontari lasciarono volare i propri sogni legati ad un palloncino e proprio uno di questi raggiunse un'altra associazione che ci rispose di continuare in quella direzione.
Ovviamente tutti questi sono ricordi felici e conto di aggiungerne ancora di nuovi sempre più emozionanti.

Gigio

25 dicembre 2013

Un Natale in Aula Magna

Mentre scrivo questo piccolo racconto è la vigilia di Natale e come la maggior parte di noi saremo curiosi di scartare i regali di Natale e scoprire quale oggetto si nasconde dentro a quel colorato pacchetto, chi si abbufferà di cibo per festeggiare al meglio e chi invece rivolgerà un pensiero alle persone speciali che ha incrociato nel suo cammino; è chiaro che per ognuno il Natale ha un significato preciso.
Tutti sembrano aver chiaro quale sia lo spirito di Natale, ma quest'anno il mio avrà una forma ed un colore. Alcuni protagonisti non ci sono più, altri sono momentaneamente via ed altri ancora invece sono intorno a me a farmi sentire importante, a ricordarmi che nonostante tutto si festeggerà.
Babbo Natale
Non mi sono soffermato più di tanto nei giorni passati su quale significato potesse avere per me questa festa: è arrivato troppo in fretta in un'atmosfera non proprio rilassata. Di sicuro sarà un momento in cui tutta la famiglia si riunisce sotto un unico tetto dimenticandosi per un giorno ogni preoccupazione; è stato anche una serata tra amici in cui scambiarsi i regali e auguri... Sarà anche una giornata all'insegna del panettone, dei dolci e dei film in TV...
Ma dopo lo spettacolo in aula magna il Natale 2013 ha trovato un nuovo significato.
Domenica -22 dicembre- travestito da Babbo Natale (non ero identico, perché la barba si staccava e la pancia non era proprio quella, ma di dimensioni ridotte) ho capito perché non mi fossi più di tanto soffermato su questo non tanto irrilevante particolare. Mentre stavo parlando alla platea una piccolina ha sentito la necessità di stringere forte a sé le mie gambe, o meglio di abbracciare forte Babbo Natale proprio come un peluche. E' stato tanto improvviso quanto inaspettato, ma estremamente delicato da trasmettermi in pochi istanti tutto il calore dello spirito natalizio.
E' difficile descrivere quello che ho provato: mi sono sentito come il mio peluche che abbracciavo da piccolo quando ero impaurito dall'ambiente circostante.
Ecco cosa sarà per me il Natale: il calore di quell'abbraccio improvviso, ma sentito che è stato in grado per pochi secondi di farmi sentire l'uomo più importante del mondo, come se in quei pochi istanti avessi esaudito il più prezioso dei desideri.

Un caloroso abbraccio a tutti affinchè passiate un felice e caloroso Natale.

Gigio

10 novembre 2013

La band...

Choconcorso 263
I colori riscoperti
Sfoglio il mio profilo facebook per vedere alcune tappe fondamentali, quali avvenimenti mi sono accaduti e che ho condiviso con altri; non c'è molto materiale differente; tutto ruota intorno alla mia nuova realtà: la band degli orsi.
Non è facile descrivere che cosa mi spinga ad essere presente e ancora meno facile doverlo descrivere ai nuovi volontari o agli amici, ma mi accorgo che in tutte le foto in cui sono un orso sto sorridendo, sono colorato e positivo. A volte mi sembra difficile immaginare che quello possa essere io... Io che non mi vedevo per nulla divertente, io che non immaginavo nemmeno lontanamente che da adulto avrei conosciuto un'ospedale pediatrico... Eppure sono io... Quella persona fotografata ha il mio volto, il mio aspetto... Non c'è dubbio: quello sono io!
I colori mi hanno sempre affascinato, ma rimanevo sempre colpito dalle ombre, dalla loro proiezione sul muro, per terra... Insomma non vedevo altro che il mio riflesso e per giunta quello più scuro. Ci ho messo un po' a capire che quelle ombre venivano da me ed ero sempre e solo io che le osservavo, che le creavo.
Ci sono voluti gli orsi, così lontani dalla mia "esperienza" di vita, a farmi notare questo grande dettaglio. Prima mi hanno insegnato ad indossare cappelli buffi, poi a mettere una maglietta estremamente variopinta, poi a prendermi meno sul serio, poi a farmi capire che in fondo ridere non vuol dire trascurare, ma semplicemente cercare quello che al momento non è visibile.
Le ombre adesso non sono scomparse, ma sono ridimensionate. Porto sempre con me il sorriso che la band mi disegna sempre sul volto e la sua energia vitale.
Saranno forse questi i motivi che mi portano a lei molto spesso?!

Gigio

27 ottobre 2013

Diventiamo...

Serata Diplomi
Diventare...
La band si sta mettendo in gioco ed io con loro. Nuove forze stanno entrando e questo ci da la carica e la spinta a proseguire. Un passo alla volta, tutti insieme, sempre colorati e a volte magari un po' rumorosi, ma sempre convinti di percorrere la strada giusta.
Abbiamo le prove che i nostri sforzi siano ampiamente ricompensati quando ci accorgiamo che in tana i genitori sorridono, si dimenticano, seppur per poco, del motivo reale della loro permanenza a Genova. Ci sono papà che imparano i nostri nomi molto in fretta; ci sentono vicini e non solo emotivamente. Una sera, rispondendo al telefono della tana, ho sentito una voce. Non ho capito il suo nome ma ha chiesto indicazioni su come raggiungerci. E' stata più lunga la telefonata che il tempo di vederlo davanti alla porta vetrata...
Un'altra prova dei grandi passi in avanti è rappresentata dai nuovi ingressi: sono tanti e pieni di energie. Qualcuno è timido, qualcun'altro no, ma sono tutti ben intenzionati. Ridono e iniziano a immaginarsi all'interno della band. Si illuminano quando iniziano a capire che anche loro avranno quella maglietta colorata, quando gli si chiede che taglia indossano... Stanno iniziando a capire che la band non è solo reparto... Stanno iniziando ad integrarsi, a percorrere la strada che tutti noi abbiamo fatto per "Diventare..."
Ecco la parola d'ordine di quest'anno!

Gigio

6 ottobre 2013

Buon Compleanno Tana

Tana in festa
Sono quasi due mesi che sono lontana da Genova, dalla mia famiglia, dal mare e dalla Band.

Continuo a leggere su internet gli aggiornamenti, condivido le richieste di aiuto e cerco di partecipare anche se lontana perchè alla Band voglio troppo bene!

Oggi è una giornata speciale niente popodimeno che : IL COMPLEANNO DELLA TANA !!

Due anni che sono volati tra sorrisi e difficoltà, cercando di esserci sempre anche durante le feste.

In questi mesi sono passati un sacco di genitori, nonni, fratelli che avevano bisogno di noi ma in loro avevano un gran voglia di combattere per il loro piccoletto. Li abbiamo accolti , ascoltati , sostenuti, aiutati a volte anche materialmente e loro sempre con il sorriso sulle labbra e la paura di disturbare fino a che non capivano che la Tana è LORO.

Voglio ringraziare tutti noi Orsi di ogni taglia e dimensione perchè abbiamo raggiunto un altro importante traguardo con l'aiuto di tutti :è come un puzzle ogni Orso da un pezzetto di sé e viene fuori la Band!!

Ma ringrazio anche i genitori che ci hanno dato fiducia, si sono lasciati coccolare e hanno vissuto la tana.

AUGURIIIIII

Giorgia.B

18 settembre 2013

Il primo torneo di calciobalilla in tana

E' passato tanto tempo da quando è accaduto questo avvenimento, ma mi è ritornato in mente vedendo una scatola in tana piena di cialde di caffè. A me subito non avevano detto nulla, ma non appena leggo il mittente sorrido.
Non ricordo di preciso il giorno, ma so per certo che è una domenica di agosto e mi ritrovo coinvolto in una iniziativa che prevede una serata di relax per i genitori a base di pizza e calciobalilla. Al telefono non avevo ben capito come si sarebbe svolto l'evento ma avevo proprio piacere ad esserci.
Colsi l'occasione e diedi la mia disponibilità a coprire il pomeriggio.
Il mio turno iniziò alle 15 insieme a Barbara e Rina. Indossai la maglia nel soppalco per non dare troppo nell'occhio e iniziai a capire cosa e come potessi essere di aiuto. Quel giorno in tana c'era abbondanza di volontari e quindi di attività pratiche non ce ne furono moltissime. Rina si destreggiava benissimo nelle varie stanze e con i vari genitori tanto da poter fare tutte le attività da sola.
Ogni tanto le nostre chiacchiere venivano interrotte da alcuni papà che entravano ed uscivano dalla tana cercando di capire a che ora iniziasse la serata: fui stupito che tra quei papà ci fosse anche Paolo. In effetti dovevo immaginarmelo vista la sua energia ma speravo fosse già ritornato a casa sua... Il pomeriggio volò per tutti: io, Barbara, Marina e Anna ci dedicammo a fare degli origami a forma di rosa...
Verso le 18 si aggiunse anche Milly appena tornata dall'attività in reparto e colse l'occasione per scambiare due chiacchiere con noi e partecipare a questo torneo.
Le pizze arrivarono verso le 20 e fu strano cenare insieme ai genitori: fu la prima volta che potei mangiare con loro e fu strano vederli al tavolo... In quel momento tutti eravamo felici di essere lì, seduti nel giardino a scambiarci delle risate, chiacchiere... Insomma una cena tra amici.
Finita la cena ebbe inizio il torneo di calciobalilla e anche se non ero proprio un campione mi divertii moltissimo... Certo la mia squadra prese gol alquanto ridicoli, ma non era quello il mio obiettivo. Ricordo ancora adesso quei genitori con quanta veemenza giocavano e quanto quelle partite fossero qualcosa di più... Ad ogni gol subito si ripartiva col sorriso e si guadagnava tanta spensieratezza da portarsi con sè nei momenti meno felici.
Grazie a tutti quelli che hanno reso quella serata post San Lorenzo diversa e che l'hanno trascorsa insieme a me... Ecco che adesso mentre concludo questo piccolo racconto ricordo con certezza la data: era l'11 agosto 2013.

Gigio

21 luglio 2013

E finalmente siamo a Montepegli!!!

E' ormai la terza volta in 3 anni che partecipo alla sagra del tortello a Montepegli e ogni volta è sempre diverso. Nuovi compagni di avventura, nuovi tavoli da servire, nuove musiche da ascoltare e cibo da gustare.
Quest' anno spinto da una volontaria della Band ho deciso di non mancare e con largo anticipo ho cercato di coinvolgere un po' di persone. Ho iniziato con quelle che frequento di più, poi con le persone che vengono con me in reparto e così via... Alla fine 4 di noi si sono calati nei panni di camerieri e hanno portato a termine il servizio. Forse un po' di stanchezza ma in fondo le risate non sono mancate.
Ma procediamo passo passo su come la serata si è svolta: appuntamento in tana per le 18 e dirigerci insieme a Montepegli. Arriviamo là per le 19 e i tavoli iniziano ad essere affollati. Entriamo subito nel vivo: qualcuno di noi entra in servizio prestissimo con molti ordini da gestire, altri un po' più scarichi, ma la serata è appena iniziata...
La gente arriva, si siede, ordina, paga e attende con impazienza il proprio cibo...
Un po' di attesa per i tortelli giustificata dalla grande richiesta e qualche piccolo intoppo hanno caratterizzato la serata. Stanchezza, qualche malumore e grandi sorrisi quando il nostro compito è terminato. Ci si rilassa di fronte ad un gustoso tortello allo stracchino, davanti ad un piatto di pasta e ad una gustosa macedonia.
Insomma anche quest'anno Montepegli non ha tradito le aspettative: scarpe impolverate, piacevoli chiacchiere con le compagne di reparto, nuove conoscenze e soprattutto un bel venerdì sera all'insegna della canzone di chiusura "Romagna Mia" cantata in macchina al ritorno... Sembrerà strano ma l'orchestra ci ha salutato intonandola alla chiusura del suo show.
Grazie mille alle orse del lunedì che mi hanno tenuto compagnia e hanno trasformato la fatica in divertimento e a Montepegli per avermi fatto gustare nuovamente i tortelli :)

Gigio

10 luglio 2013

Il torneo a Oreggina

Anche quest'anno mi ritrovo coinvolto nella squadra band: sempre il solito torneo ad Oreggina e sempre le stesse squadre rivali. Ciò che cambia sono i giocatori: nuovi ingressi e nuove alchimie da creare in campo.
Gli inizi non sono esaltanti: all'inizio sembra tutto difficile... Perfino trovare 5 giocatori per poter disputare la partita: tutti ammalati e conseguente sconfitta a tavolino... Prima grossa delusione!
Poi arrivano le partite seguenti e l'intesa non è la nostra migliore arma... Purtroppo...
Tutto fa presagire un torneo a bassi livelli ed invece...
Iniziamo a conoscerci, a capire come muoverci in campo e la squadra si forma, entra in sintonia e vedo partita dopo partita il gruppo che si cimentifica. L'allenatore ci dirige dalla panchina, il tifo ci incoraggia e i gol arrivano insieme alle vittorie.
Quest'anno conquistiamo anche dei piccoli tifosi che ci sostengono, ci acclamano per nome. Sentivo le urla che mi chiamavano e mi dispiaceva non poter ricambiare con un gol... Ironia della sorte le volte che ho segnato il mio tifoso speciale non era presente...
Arrivano le semifinali e poi potremmo andare in finale!!! E' bello vedere i miei compagni correre e dannarsi per portare a casa una vittoria contro ogni pronostico... I primi delle qualificazioni si piegano a noi e ci spalancano le porte della inaspettata finale!!!
Ed ora mi trovo a raccontare un insperato secondo posto, mi ritrovo a raccontare che il gol più bello del torneo è quello di Morris (un nuovo innesto), noto con piacere che la nostra squadra ha riscosso simpatia e sono contento di averne fatto parte al di là del risultato finale (ottimo in ogni caso ma come tutti gli sportivi il secondo posto non è molto gradito).
Siccome sognare non ha mai fatto male a nessuno... l'anno prossimo direi che punteremo a salire direttamente sul gradino più alto.
Gigio

26 giugno 2013

Un settimana piena di impegni

Ed eccomi qui di nuovo a descrivere una settimana un po' particolare: niente di nuovo da raccontare mi verrebbe da dire ma quando la descrivo ad altre persone (i miei cari, gli amici, i colleghi e perfino agli altri orsi) sembra che abbia fatto chissà che cosa!
E' il 7 di giugno, data particolare per la band, una data che non si può e non si vuole dimenticare e che, di volta in volta, si vuole tramandare a tutti i nuovi ingressi. Due anni fa non avevo partecipato, l'anno scorso l'ho vissuto in pieno ed ero felicissimo di averne fatto parte: colori, energia e tanti sogni appesi ad un palloncino... Quest'anno ho replicato contento di esserci e di averne fatto parte nuovamente. E Pensare che era solo venerdì... Nulla faceva prevedere i giorni futuri...
Arriva il week end! Sabato: partita di calcetto con la squadra band ad Oreggina dove non si può mancare. C'è in gioco la qualificazione alle semifinali! Domenica vado a fare pausa pranzo in tana... Lo faccio volentieri ed in fondo il mio week end non prevedeva grossi impegni.
Sono le 14.30 di domenica e stacco dalla tana, porto i gadget insieme a Cristina nell'ufficio del Brusco ed incontro gli orsi domenicalisti... Sono solo in 3... Non possono formare 2 gruppi... "Tanto che sono qui perché non andare in reparto?!" penso tra me e me... Detto fatto! Ed eccomi pronto con la borsa band, i libri e tante marionette colorate pronti a volare sulle ali della fantasia... Una domenica come altre: colorata e spensierata.
Arriva Lunedì... ogni settimana non vedo l'ora che arrivi: non importa se vuol dire fine del week end ed inizio settimana lavorativa... Per me la settimana ha inizio quando entro nel reparto assegnato insieme ai "lunedisiaci". E' impensabile rinunciare a quel giorno... Le volte che l'ho fatto la settimana non mi sembrava mai iniziata... Tutti i giorni uguali e monotoni. Ed eccomi di nuovo lì a fare animazione, a raccontare favole, a far ridere i bambini con ogni mezzo a mia disposizione... E tanto per concludere perché non andare anche Martedì? Volevo andare solo per mettere a posto un po' di gadget che avevo lasciato fuori posto e così è stato. Ho colto l'occasione per fare due saluti con i martedisiaci.
Insomma ho passato parecchio del mio tempo libero insieme e per la band e la cosa strana è che non mi è pesato per nulla!
Gigio

23 giugno 2013

Una domenica a tutta band

Relax
E' il 2 giugno e ho dato la mia disponibilità per un'evento esterno: cameriere a pranzo nel quartiere di Quarto alta. Si parte alla mattina alle 11 per fare una serie di commissioni per la band e poi via all'evento. Appuntamento in casetta alle 11.40 per recuperare qualche depliant e incontrare Marta per poi dirigerci tutti insieme all'evento; una volta giunto là incontro Cristina di ritorno dal box e subito dopo Davide in attesa di partire per Busalla (altro evento esterno) e la giornata ha già preso un'altra piega. Due chiacchiere su come pensavano di passare quella domenica ed è già tempo di partire...
Una volta raggiunta il posto, si inizia subito a servire i tavoli: ogni orso ha il suo e lo segue con il sorriso sulla bocca. Un po' di confusione per organizzarsi ma poi va tutto in discesa. I piatti arrivano a destinazione e la nostra partecipazione all'evento termina con successo in un piatto di pasta al pesto, qualche patatine fritta ed un gustoso gelato.
E' stato piacevole trovare tra le persone sedute al tavolo una mamma che mi ha riconosciuto dopo avermi visto in ospedale come orso anmatore. Si ricordava felicemente la storia di "Niente ospiti": è la storia di un'amicizia nata tra le mille diffidenze di uno sgorbutico orso e un tenero e affamato topolino dagli occhi sfavillanti. Così come nel libro si ha un lieto fine anche per questa famiglia tutto si è risolto nel migliore dei modi con una dimissione ed un ritorno a casa spensierato.
Peccato che non ricordassi altri particolari della stanzetta, ma sono felice ugualmente del pensiero e di quel sorriso donato.
Finito l'evento mi dirigo nell'ufficio del Brusco per sistemare alcuni gadget ricevuti in mattinata da Cristina pensando che sarebbe stata un'operazione veloce, ma mi sbagliavo (un paio di orette sono servite tutte). Tutto sommato con l'aiuto di Marta e Barbara il lavoro è stato molto piacevole e il tempo è volato senza accorgersene.
E' stata una domenica diversa dalle solite: fatta di eventi esterni e pulizie primaverili...
Insomma una domenica a tutta band.

Gigio

16 giugno 2013

Incastrillo - 26 Maggio 2013


Incastrillo
Aprendo la finestra, quella domenica mattina, e vedendo nel cielo uno splendido sole, dopo una settimana di pioggia e freddo il mio primo pensiero è stato... Grazie Ale!
Perché Alessandra era così...
Solare, allegra, ironica con un sorriso che illuminava chiunque le stava a fianco...
Incastrillo rispecchia proprio la Sua anima... Un’ associazione nata in Suo nome che ha organizzato questo magnifico evento creando un gemellaggio perfetto con la Band...
Una Band che non si vedeva da tempo... armoniosa, allegra, sognatrice, collaborativa, pronta a far spazio ai piccoli orsi e al gruppo Junior che è stato fondamentale... hanno portato una ventata di freschezza e novità... Sono stati bravissimi con i loro animatori Vale e Davide... Vederli in ansia prima di “entrare in scena” per il loro spettacolino dei frutti giganti mi ha fatto pensare a quanto, alle volte, noi più grandi ed "esperti", ci dimentichiamo di vivere queste emozioni... troppo sicuri e abituati...
Nell’aria si respirava disponibilità, collaborazione ed amicizia, tutti pronti ad aiutarsi l’un l’altro… davvero bello..
Per me e per le mie “compagne di viaggio” aveva un valore ancor più grande poichè legate ad Ale, ma credo che sia stato un momento per tutti di grande crescita e di maggior acquisizione della consapevolezza che ... OGNI SOGNO SI PUO’ REALIZZARE INSIEME ALLA BAND... BASTA CREDERCI DAVVERO!!

Grazie a chi mi ha dato la possibilità di farne parte...

8 maggio 2013

Ecco come mi diverto...

Crudelia e la carica dei pinguini

Rileggo i miei ultimi articoli scritti e mi sembra di aver dato un'idea molto malinconica della mia partecipazione in band, ma non lo è affatto. E' vero che devo affrontare situazioni a volte molto complicate a cui non sono pronto, ma è altrettanto vero che, grazie a questa mia esperienza, ho incontrato persone di ogni età che mi hanno aiutato a ridere e a divertirmi con piccole cose e gesti.
Appena entrato ad esempio avevo difficoltà nel leggere favole: correvo subito alla fine come se fosse più importante sapere il finale e non le sfumature centrali della storia. Pensavo anche che fossero adatte solo per i bambini di una certa età, ma pagina dopo pagina ho rivisto la mia posizione. Ora la favoletta del BrucoMaiSazio è quasi un mio cavallo di battaglia soprattutto per gli adolescenti... Pensare che dal disegno si capisce che è proprio per bambini di 6 anni massimo... Forse immaginate che strana faccia fanno i ragazzi quando gli racconto quella storiella... Subito pensano:- "Piuttosto che ascoltare Biancaneve si fa questo ed altro!" e ascoltano con pochissima attenzione ma a metà del libro si è rotto il ghiaccio e si parla di prelibatezze culinarie che gradiscono.
Poco dopo il mio ingresso in band inizio a fare i primi eventi esterni: prendo tanto sole e modello palloncini... Non ero per niente un maestro (non che adesso lo sia): facevo tante spade più o meno affilate e niente più! Piano piano mi incuriosisco e inizio a fare un cagnolino dal collo lungo, poi una specie di giraffa, poi una volpe ed ora addirittura un fiore!!! Ogni tanto guardo qualche video su youtube per imparare nuove forme e chissà che un giorno non imparerò a farne di nuove!!!
Dopo due anni sono coinvolto nel ballo... Entro con alcune perplessità, ma la musica mi trascina... Le coreografe mi trasformano nel "temibile pirata" Spugna! Un po' di difficoltà iniziale ma lezione dopo lezione inizio a seguire il ritmo. Ho un modo strano di memorizzare i passi: altro che termini tecnici! Quando ballo ripeto nella mente la sequenza di passi composta da: "Sono bellissimo", "Cerchio", "Applauso per la mia bellezza" e "Pacca"... Ricordo le prove con gli altri volontari: non riuscivamo a stare seri! Eppure con questi nomi di passi "estremamente tecnici" sono salito sul palco e ho ballato davanti alla platea.
Insomma in band non ci vado solo ed esclusivamente per essere di aiuto e di supporto agli altri, ma anche perché ho piacere di esserci. Mi diverto, spero di far divertire e incontro altri volontari come me che si divertono trasferendomi il loro sorriso anche quando non credo di averne motivo.
Gigio

5 maggio 2013

Choconcorso 2013 - La storia si ripete :)

Choconcorso 253
I premi del Choconcorso
Anche quest'anno siamo riusciti nell'organizzazione del Choconcorso. Anche se con pochino di ritardo rispetto alla Pasqua ci abbiamo messo lo stesso entusiasmo e passione. Nuovi ingressi ci sono stati in questa occasione: nuovi orsetti al truccabimbi, all'accoglienza e alle varie postazioni giochi; nuovi orsetti junior ci hanno aiutato modellando palloncini e reclutando bambini per strada ed invitandoli a giocare con noi.
Come da almeno due anni a questa parte abbiamo deciso di non limitarci alla semplice e noiosa estrazione di premi in cioccolato, ma di offrire dei veri e propri giochi da proporre a tutti i bambini presenti e far trascorrere loro un allegro pomeriggio in nostra compagnia. I primi partecipanti arrivano intorno alle 14.30 con un po' di anticipo rispetto all'orario di inizio fissato per le 15. Era un peccato non farli giocare anche perché tutti giochi erano in grado di accogliere i bambini. Ha inizio così il Choconcorso 2013.
Le regole del pomeriggio sono molte semplici: tutti i bambini dovevano completare il percorso di giochi senza limiti di tempo e nell'ordine che gli viene più comodo; ad ogni gioco superato veniva assegnato un punteggio per il superamento della prova ed una volta terminato tutto il percorso si ritornava all'ingresso a ritirare una ricompensa ovviamente di cioccolato ed un biglietto della lotteria che gli permetteva di partecipare all'estrazione di ulteriori premi di cioccolato.
Inutile dire che tutti i partecipanti hanno dato fondo a tutte le loro energie per superare le prove e ottenere la meritata ricompensa!
L'estrazione dei premi inizia alle 17 circa. La concentrazione la fa da padrona e tutti in trepida attesa di capire se la fortuna li avrebbe assistiti nella vincita. Vengono regalate tantissime uova di cioccolato di diverse dimensioni e anche se la Pasqua è passata da un po', chi oserebbe dire di no a del cioccolato?
L'evento ha richiesto molto sforzo da parte di tutti i volontari che hanno però accusato il colpo solo dopo che ogni bambino è tornato a casa: in fondo ogni sorriso era in grado di ricaricare il più stremato degli orsi.
Gigio

28 aprile 2013

Ogni volta una conquista

Ogni volta entrare in ospedale con la Band è una conquista:
si conquistano i sorrisi dei bimbi con una marionetta, con una fiaba o semplicemente con uno sguardo,
si conquista la fiducia delle famiglie che ti aprono le porte delle loro stanze qaundo chiedi il permesso di entrare,
si conquista l'attenzione perché si trova sempre qualcuno che ha voglia di ascoltarti e passare un po' di tempo con te
...ma sopratutto si conquista la fiducia in se stessi perché a piccoli passi capisci che puoi fare veramente cose che non ti saresti mai immaginato,
conquisti un nuovo pezzettino di te che non sapevi di avere!

"...Vivo per lei da quando sai
la prima volta l'ho incontrata
non mi ricordo come ma
mi è entrata dentro e c'è restata
Vivo per lei perché mi fa
vibrare forte l'anima
vivo per lei e non è un peso...
...Ogni giorno una conquista
la protagonista sarà sempre lei"
Vera

17 aprile 2013

Recitare

Inizia tutto un po' per caso... Penso:- "Preferisco non dare la mia disponibilità per il musical perché non sono pienamente sicuro di garantire la presenza costante, ma forse una piccola particina potrei farla". In silenzio osservo l'evolversi della situazione e ad ogni incontro vengo sempre più coinvolto.
Il Musical della Band
Spugna
Iniziano a cucirsi su di me i personaggi: inizia Spugna a chiedermi di sorridere e ad essere uno dei pirati buffi... Non è il centro della scena, ma abbastanza centrale da guadagnarsi un po' di simpatia da parte dei più adulti. Un omino piccolino dalla pancia molto grande e con gli occhiali sulla punta del naso. Cerco tra il mio guardaroba una maglia che possa richiamarlo e improvvisamente ne trovo una che lo ricorda abbastanza... Certo non identica ma con un po' di simpatia e immaginazione del pubblico potrei riuscirci.
Poi arriva Michael Banks (il piccoletto di famiglia). Lui a differenza di Spugna è un po' dispettoso e molto lord inglese... E' abituato ai lussi, ai parchi inglesi, agli abiti eleganti, ma quando incontra Mary Poppins la sua visione cambia. Apprezza di più il divertimento semplice, la compagnia di un giovane spazzacamino e qualche buffa canzoncina. Ed ecco che anche lui inizia a cucirsi su di me: pantaloni a scacchi, camicia e cravattino rosso.
E' iniziata così la mia esperienza nel musical... Un po' per caso. Sono stati mesi di prove, di studio, ma soprattutto di risate e convinzione che le ideatrici della storia avessero proprio pensato a tutto. Arriva la prima e sono applausi, poi segue la seconda e arrivano i complimenti dei colleghi. Addirittura adesso in ufficio pensano che sia un bravo ballerino e che il nostro gruppo possa fare animazione nei villaggi proprio come una vera compagnia teatrale!!!

Ecco cosa in band non si perde mai di vista: con buona volontà e sforzo di tutti si può riuscire laddove non si pensa di esserne in grado. Volontà, spirito di gruppo e tanta determinazione nel portarla a termine.