La mia energia per un vostro sorriso,
la mia vitalità per una vostra speranza,
il mio tempo per un pizzico della vostra felicità.
Vorrei donarvi di meglio,
ma non ho niente di più.
Non credo che mi riconoscerete,
non credo che ricorderete il mio volto,
ma di sicuro la mia maglietta colorata e buffa,
le favole, le chiacchere...
quelle non passano inosservate.
Spero ricorderete ciò che ho tentato di donarvi:
quell'energia che ho conservato proprio per voi,
per voi che mi avete accolto nella vostre stanze,
per voi che vi siete stupiti delle mie carte magiche,
per voi che mi avete sorriso.
Non chiedetemi perché lo faccio:
un timido e contagioso sorriso,
un grazie sussurrato,
un riconoscente saluto,
un caloroso abbraccio dei vostri cari
sono già ottime motivazioni.
Grazie a tutti voi
per trasformare un lunedì qualsiasi
in una giornata veramente speciale.
Gigio
4 aprile 2012
1 aprile 2012
Atarassia, letteralmente significa assenza d'agitazione.
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| Doppio arcobaleno |
Dicono che la prima volta non si scorda mai.
E' vero, si crea un legame invisibile, un' indissolubile scia di magnetismo e di fiducia.
Il cuore batteva piano mentre entravamo nella stanza dell'amministratore di condominio.
katia si lamentava dei vicini scortesi, dell'ascensore poco funzionante. L'amministratore segnava tutto sulla sua cartellina mentre io non potevo che essere completamente d'accordo.
Poco dopo mi sono ritrovato ad una partita di pallavolo. Non sono un grande esperto, così era Katia a spiegarmi le regole, mentre si parlava del Cuneo e di come avesse facilmente veleggiato verso lo scudetto. Un piccolo tifoso si eccitava al parlarne e mi riprendeva per le mie lacune.
Non si smette mai di imparare, pensavo un poco più sciolto mentre con Katia cominciavamo
a giocare al "Gioco così". Non lo conoscete? E' un gioco spettacolare in cui palleggiando
camminando all'indietro bisogna scontrare gli avversari ed evitare di fargli fare
canestro. Katia era bravissima.
Poi mentre davo da mangiare ad un topolino delle patatine al formaggio successe una cosa
pazzesca, una renna si materiallizzò davanti a me. Io avevo un po' paura, non avvo mai
visto una renna dal vivo.
Tentando di accarezzarla fui sbadato e misi un dito nel naso di Rennato.
Katia così, mentre la nostra prima volta insieme stava per finire, mi portò a mangiare
una pizza, che cucinammo tutti insieme. Poco importa che il cuoco facesse esplodere la
pasta tentando di farla lievitare con la pompa della bicicletta.
Atarassia, letteralmente significa assenza d'agitazione.
Non so se fosse agitazione quella che provavo a quel punto, di certo ero pieno di
emozioni, e portavo via con me piccoli tasselli donatomi dai bambini appena visitati, di
certo ero felice.
Luca
28 marzo 2012
Esperienze in tana
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| La cucina in tana |
Arrivo in tana con qualche minuto di ritardo ma Barbara, puntualissima, aveva già tirato su le saracinesche e dato luce alla nostra magica tana. Dopo una mezz´ora circa arriva Gabry.
E´ una signora di mezza età con i capelli un po´ scomposti, la stanchezza dipinta sul volto e un sorriso dolce negli occhi. Ci chiede se può usare la cucina e noi le diciamo che non solo può fare come se fosse a casa sua ma che noi siamo a suacompleta disposizione.
Ci ringrazia e mentre inizia a cucinare la pasta e la carne inizia anche a raccontarci la sua storia...........
E´ la nonna di Fr., un bambino di pochi mesi, che qualche giorno prima aveva subito un intervento.
I genitori e i nonni si stavano dando il cambio da un mese e sette giorni per assistere Fr. ma solo da una decina di giorni avevano scoperto l´esistenza della tana. L´aveva scoperta il genero, che all'inizio veniva solo a lavare la biancheria, ma quando qualcuno gli aveva comunicato che si poteva anche cucinare lui non aveva perso tempo a dirlo alla moglie e alla suocera.
I genitori e i nonni si stavano dando il cambio da un mese e sette giorni per assistere Fr. ma solo da una decina di giorni avevano scoperto l´esistenza della tana. L´aveva scoperta il genero, che all'inizio veniva solo a lavare la biancheria, ma quando qualcuno gli aveva comunicato che si poteva anche cucinare lui non aveva perso tempo a dirlo alla moglie e alla suocera.
Gabry ci benedice e ci ringrazia con gli occhi lucidi. Ci dice che non ne potevano più di mangiare panini e che andare al ristorante era diventata una spesa eccessiva e che avere un´ambiente come la tana vicino all'ospedale era importante.
Capisco che il nostro sogno è divenuto realtà e che decine, centinaia, migliaia di persone potranno usufruire del servizio tana e volontari; che tutto ciò che facciamo non è solo utile ma veramente indispensabile e che è solo l'inizio.
Cerchiamo di tenere aperta la tana il più possibile perché oltre all´utilità per genitori e parenti dei bimbi, per noi è veramente cibo per il cuore: proprio stata una manna dal cielo. Mi commuovo e la gioia mi esplode nel cuore.
Paolo M.
25 marzo 2012
Anche i papà vogliono essere coccolati
E per fare questo, tutti pronti, domenica 18 marzo, a festeggiare i papà del Gaslini.
Semplicemente per dire loro: “Grazie!”.
Perché un papà si merita di essere ringraziato, di sentirsi importante!
E la Band è pronta a regalare una giornata dedicata a loro.
Come sono coinvolti e coinvolgenti in aula magna!
Partecipano
orgogliosi di essere protagonisti di quelle risate, orgogliosi di
riuscire a mettersi in gioco e farsi applaudire dai piccoli.
Un papà insegna come fare il karaoke, un altro le magie ed è subito festa!
Hanno
l’aria un po’ smarrita quando entrano in Tana per partecipare
all’aperitivo organizzato apposta per loro… chiedono “è permesso?”, “si
può?” e noi ci affrettiamo ad accoglierli e a farli sentire come a casa.
Tra
una chiacchiera e un po’ di musica, trascorriamo con loro questa
domenica di quasi primavera con un ospite speciale: il piccolo D.,
un fratellino, che festeggia insieme a noi, ci insegna a ballare
l’hip-hop e ci racconta che il suo papà in palestra è fortissimo!
Una festa per i papà e per chi, da grande, vorrà essere come loro!
Elisa P.
21 marzo 2012
L'aperitivOrso in tana per la festa del papà
| Aperitivo in onore della festa del papà |
E' stata una giornata particolare per tanti motivi. Avendo perso il mio papà anni fa avevo accuratamente cercato di evitare qualsiasi tipo di festeggiamento in passato perchè ciò mi portava dispiacere.
Ma ieri la Band è riuscita ancora una volta a coinvolgermi, a farmi divertire. Avevo anche mio figlio con me innamorato anche lui della Band (mi scrive tanti racconti), avevo accanto tanti amici Roberta F., Elisa P., Marina G., Mara E., Max, Math, Iaia, Giacomo; Ugo e tante piccole nuove orsette.
Abbiamo passato il pomeriggio a preparare la tavolata, tagliare il salame e il formaggio, preparare il vino, i succhi e tante altre cose buone. Sono venuti tanti papà tutti felicissimi e nella folla mi è apparso anche un compagno di classe delle elementari che purtroppo è "ospitato" in Neurochi con il suo piccolo di 3 mesi, ma è stata comunque un'occasione per ritrovarci dopo tanti tanti anni.
Siamo rimasti poi in Tana a ridere e scherzare come sempre; la Band è questo: gioia, compagnia, allegria e anche amore. Un'altra occasione speciale per far spezzare la monotonia delle giornate ai genitori del Gaslini e credo che dovremmo creare più occasioni di svago (come il corso bijoux o i massaggi).
Insomma la giornata è volata e la maliconia si è un po' allontanata da me grazie agli abbracciorsi calorosi dei miei compagni d'avventura.
Roberta D.
18 marzo 2012
Fishing Club e GBB insieme a Nervi
Domenica 11 marzo - Porticciolo di Nervi - Ore: 15
Un gruppetto di 4 volontari si appresta a montare un piccolo banchetto pieno di bandierine in cui esporre i volnatini della band insieme ai giornalini.
La temperatura faceva presagire un'atmosfera calda e soprattutto popolata da tanti bambini giocosi. Il tempo di spaccare un paio di pentolacce organizzate dal Fishing Club (organizzatore dell'evento) e la postazione del truccabimbi entra in funzione. Spuntano così le prime farfalle sui volti delle fanciulle e i primi visi da tigre sui maschietti... Piano piano arrivano anche diversi Spiderman.
In contemporanea prendono forma i primi cagnolini di palloncini: rosa, verdi, blu, gialli... insomma di tutti i colori possibili ed immaginabili e tutti accompagnati da un cd dello zecchino d'oro. Non appena i bambini iniziano a prendere confidenza iniziano a giocare ad una versione molto casareccia del vecchio gioco dell'oca creato all'istante sul piazzale antestante il porticciolo: una quindicina di caselle disegnate con dei gessetti colorati e un bel dado di gommapiuma pronto a rotolare per mostrarci il miglior punteggio; è una bambina a ricordarmi che esiste anche il pampano... è così con tanta pazienza e bravura la piccolina disegna 10 caselle numerate ed esaudisce il suo desiderio di giocarci.
Dopo tutti questi sforzi un abbondate merenda viene offerta dagli organizzatori: ci sono patatine, brioches, bibite e caramelle.
Questa giornata ha ribadito un concetto molto semplice: con un bel sole e piccoli oggetti come un dado di gommapiuma, i palloncini e dei birilli di plastica ci si può ancora divertire e trasformare una domenica pomeriggio in un qualcosa di originale.
Un gruppetto di 4 volontari si appresta a montare un piccolo banchetto pieno di bandierine in cui esporre i volnatini della band insieme ai giornalini.
La temperatura faceva presagire un'atmosfera calda e soprattutto popolata da tanti bambini giocosi. Il tempo di spaccare un paio di pentolacce organizzate dal Fishing Club (organizzatore dell'evento) e la postazione del truccabimbi entra in funzione. Spuntano così le prime farfalle sui volti delle fanciulle e i primi visi da tigre sui maschietti... Piano piano arrivano anche diversi Spiderman.
In contemporanea prendono forma i primi cagnolini di palloncini: rosa, verdi, blu, gialli... insomma di tutti i colori possibili ed immaginabili e tutti accompagnati da un cd dello zecchino d'oro. Non appena i bambini iniziano a prendere confidenza iniziano a giocare ad una versione molto casareccia del vecchio gioco dell'oca creato all'istante sul piazzale antestante il porticciolo: una quindicina di caselle disegnate con dei gessetti colorati e un bel dado di gommapiuma pronto a rotolare per mostrarci il miglior punteggio; è una bambina a ricordarmi che esiste anche il pampano... è così con tanta pazienza e bravura la piccolina disegna 10 caselle numerate ed esaudisce il suo desiderio di giocarci.
Dopo tutti questi sforzi un abbondate merenda viene offerta dagli organizzatori: ci sono patatine, brioches, bibite e caramelle.
Questa giornata ha ribadito un concetto molto semplice: con un bel sole e piccoli oggetti come un dado di gommapiuma, i palloncini e dei birilli di plastica ci si può ancora divertire e trasformare una domenica pomeriggio in un qualcosa di originale.
| I nostri orsetti |
14 marzo 2012
I miei primi passi in tana
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| Il caloroso soggiorno in Tana |
E' finalmente giunta l'ora dopo incantevoli serate di apprendimento, di mettere in pratica tutto quanto, coniugando esperienza acquisita a praticita' soprattutto nella gestione delle cose di casa Tana... lavatrici, asciugatrici, macchina del caffè e tanta accoglienza agli ospiti!!!
Il sole di gennaio splende, stendendo il bucato profumato in giardino, lavando il pavimento e pulendo i vetri, proprio come a casa, si aprire la porta a chi bussa con sacchi di cose da lavare, si fa giocare i piccoli e si offe un buon the con i biscotti ai nonni!
Poche ore ma ricche di naturalezza e tante tante emozioni, il cammino è appena iniziato con un po' il timore di sbagliare .....
Grazie alla Gaslini Band Band ho scoperto quanto sono importanti i piccoli gesti quotidiani e come questi fatti con amore incondizionato si trasformino in piccoli doni da poter regalare a chi cerca un po' di serenità.
Erika R.
10 marzo 2012
Il mio volontariato
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| Il truccabimbi per adulti |
Dopo pochissimi giorni, mi misi in contatto... finalmente a settembre iniziarono i corsi!
Eccoci al primo evento esterno... impedita... mi presentai allo Sheraton per la festa di Natale senza saper cosa fare... Mi chiesero se me la cavavo un po’ a disegnare... ahimè risposi SI! Quel giorno truccai più di 200 bambini, ero contentissima e soddisfatta.
Dopo quel giorno seguirono altri eventi esterni… IL TRUCCABIMBI è diventato il mio mestiere.
Ma durante il corso, i “vecchi” volontari, raccontavano le loro esperienze in Tana... emozioni su emozioni... anche io volevo “vivere“ la Tana.
Ed ecco che, finalmente, anche per noi nuovi volontari, inizia l’esperienza in Tana…
… era un pomeriggio freddissimo, esattamente giorno 1 Febbraio, arrivai in Tana, c’era il Piccolo Cri che urlava, piangeva, aveva fame, troppa fame... aspettava la sua Mamma che era dalla sorellina ricoverata al Gaslini, poi c’era un Papà, che aspettava che finisse la lavatrice, parlando con lui ho subito capito dall’accento che era Siciliano, abbiamo parlato della Nostra splendida Sicilia per più di un’ora… nel frattempo arriva il piccolo Fra con la mamma, bellissimo, siamo stati per 2 ore a giocare con le costruzioni ..il tempo è volato ..erano già le 19:00..purtroppo, dovevamo chiudere...lui non voleva andare via..ero scesa un attimo di sotto a prendere un bicchiere d’acqua e lui, dal soppalco, “a modo suo” (sua mamma mi ha tradotto cosa aveva appena detto) mi disse: “rimaniamo qui” … sarei rimasta volentieri, molto volentieri..
La Tana è un qualcosa di indescrivibile..è un posto magico e speciale..E lo capisci dal momento che la Vivi.
Roberta F.
Roberta F.
7 marzo 2012
26 Febbraio 2012: Carnevale in Tana
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| GBB in tenuta carnevalesca in Tana |
domenica 26 febbraio in tana abbiamo fatto la prima festa di carnevale, direi che è andata bene.
Abbiamo iniziato in tana, dove Roberta piccola orsa truccava i bambini per poi portarli nel chiostro della parrocchia dove ad aspettarci c'era un simpatico cantastorie. All' inizio sembrava ci fossero pochi bambini, ma di colpo il chiostro si è riempito.
Siamo ritornati in tana dove i bambini hanno distrutto le due bellissime pentolacce (fatte da noi piccoli orsi)...
Sono cadute le prime sei caramelle e i bambini si stavano già lanciando in terra pensando che fosse tutto lì il contenuto, ma ovviamente li abbiamo trattenuti sino a che tutta la pentolaccia si è aperta lasciando cadere a terra tutto i dolciumi presenti al suo interno... E' stato proprio bello e divertente.
Di questa esperienza le cose che mi hanno colpito di più sono due:
- Roberta grande orso stava male ed è venuta ugualmente riuscendo a fare tutto
- vedere lo stupore dei bambini nell'ascoltare il cantastorie
Caro diario per ora ti saluto,
Rina.
4 marzo 2012
Non c'è età per il Carnevale della Band
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| Il furgoncino rosso della band |
E l'occasione tanto aspettata è finalmente arrivata grazie a tutta la band ed alla festa di Arquata.
Difficile riassumere ciò che ho vissuto, ma di sicuro una radiosa giornata davvero elettrizzante...
Bambini e genitori felicemente uniti in un tripudio di suoni e colori...
Il nostro furgoncino rosso addobbato che spicca al centro del piazzale...
Il corteo spumeggiante che attraversa le strade...
e noi della band non siamo da meno!
Quante bellissime torte, tutte buone: facilissimo mangiarle ma difficile premiarle!
Ed anche la lotteria ha fatto la sua grande figura tra i nostri palloncini scoppiettanti, tutti uniti "in una nuvola di coriandoli"
Ed infine abbiamo giocato, cantato, ballato e mangiato.
Ilde
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