19 gennaio 2010
Un'altra prima volta
La divisione nei vari giorni, pensare dove ogni singola personalità potrà sentirsi a proprio agio, assegnarli a un grppo, affidarli ad altri ed accompagnarli nelle loro emozioni...aprire le finestre per permettere il volo. Preparare la foto, da appuntare sulla maglietta, il loro nome scritto accanto al sogno: Gaslini BandBand.
E così si riparte un'altra prima volta: cappelli a trasformare in altro e marionette a coprire mani un pò impacciate, la prima porta da oltrepassare, il primo finestrino da cui sbirciare, i primi occhi che ti guardano come a domandare e tu chi sei?...il primo sorriso conquistato... quel sorriso che rimarrà lì nel cuore giorni e giorni o settimane o forse più.
Mesi di preparazione per indovinare un nome, per fare la scimmmia, per entrare in una vita con un papero in mano o un topo per amico, per indossare una maglia colorata e portare con orgoglio sul petto quell'appartenenza. Fare il primo passo che ti permette essere in quella stanza con il cuore in gola, con la paura che ti fa pensare ora torno indietro...e poi la naturalezza come se quei gesti ti fossero sempre appartenuti come se questo gioco fosse un rituale ben conosciuto. La vera difficoltà: lasciarsi tutto alle spalle uscire tornando alla vita seminando dentro di se parole buffe, gesti spontanei e piccoli occhi da sogno che i bimbi ti hanno regalato. Riniziare domani un'altra giornata con la mente ferma su quella sera, in quel luogo e con la voglia che galoppa il tempo, tempo che ora ti separa dal prossimo ritorno a quella magia.
Vera
16 dicembre 2009
Un Natale a tutta Band!
La band non sta mai ferma e oltre a garantire il quotidiano svolgimento delle attività nei reparti (è questo è un grande successo) riesce anche a creare numerosi eventi sia interni che esterni all'ospedale!
Ecco un veloce elenco:
14 dic ore 19 aula magna "toons in jazz & Xmas songs" (la musica ha incantato i piccoli ospiti presenti!)
15 dic ore 10 foto in maglietta band con "belo horizonte" (via dei franzone
6)
18 dic ore 21:00 presso l'Elvis (locale vicino al Gaslini) raccolta fondi e musica
19 dic ore 16 jazz matazz al porto antico con RACCONTI DI NATALE,
SPETTACOLO TEATRALE con Franco Picetti e Stefania Caudullo
20 dic ore 15 in aula magna FESTA DI NATALE con la partecipazione di
officina utopia (un natale coi fiocchi)
20 dic ore 16 jazz matazz al porto antico con la musica e la danza di gaia
20 dic ore 17 "festa di natale" e premio alla gaslini band band presso
l'unione sportiva quarto
24 dic ore 18,30 "rudolph in giro per i reparti insieme a francesca"
24 dic ore 23 santa messa presso la cappella gentilizia del gaslini e
successivo brindisi in portineria
Ecco un veloce elenco:
14 dic ore 19 aula magna "toons in jazz & Xmas songs" (la musica ha incantato i piccoli ospiti presenti!)
15 dic ore 10 foto in maglietta band con "belo horizonte" (via dei franzone
6)
18 dic ore 21:00 presso l'Elvis (locale vicino al Gaslini) raccolta fondi e musica
19 dic ore 16 jazz matazz al porto antico con RACCONTI DI NATALE,
SPETTACOLO TEATRALE con Franco Picetti e Stefania Caudullo
20 dic ore 15 in aula magna FESTA DI NATALE con la partecipazione di
officina utopia (un natale coi fiocchi)
20 dic ore 16 jazz matazz al porto antico con la musica e la danza di gaia
20 dic ore 17 "festa di natale" e premio alla gaslini band band presso
l'unione sportiva quarto
24 dic ore 18,30 "rudolph in giro per i reparti insieme a francesca"
24 dic ore 23 santa messa presso la cappella gentilizia del gaslini e
successivo brindisi in portineria
14 dicembre 2009
La prima festa di Natale
Hanno ballato e cantato. Hanno sorriso e pure recitato. Hanno improvvisato e hanno creato stelle. Hanno fatto un albero di natale altissimo per poi smontarlo dopo due ore.
Hanno raccontato favole e hanno creato scenografie. Hanno sognato e hanno fatto sognare un ospedale diverso (che già esiste) dove i bambini e i loro genitori partecipino, siano attivi, in cui la vita sia vita e in cui ci si senta a casa.
Tutto questo hanno fatto i volontari della band (grandi e piccoli) e lo hanno fatto capendo l'importanza di questo sogno. Per i volontari più esperti è stato bello vedere l'emozione del primo giorno, del primo approccio dei futuri "orsi" della band.
Ieri durante lo spettacolo tutti (genitori inclusi) si sentivano in famiglia, si sentivano come a casa, in cui non si ha paura di intervenire e si pensa che ogni azione, ogni parola detta o fatta da chiunque provenga sia importante, sia da ascoltare, da accogliere.
Ieri eravamo una trentina di volontari, eravamo tanti e siamo riusciti a fare lo spettacolo e in contemporanea andare a trovare alcuni bambini che non potevano scendere. E' stato un bel Natale, e questo è solo il primo!
Hanno raccontato favole e hanno creato scenografie. Hanno sognato e hanno fatto sognare un ospedale diverso (che già esiste) dove i bambini e i loro genitori partecipino, siano attivi, in cui la vita sia vita e in cui ci si senta a casa.
Tutto questo hanno fatto i volontari della band (grandi e piccoli) e lo hanno fatto capendo l'importanza di questo sogno. Per i volontari più esperti è stato bello vedere l'emozione del primo giorno, del primo approccio dei futuri "orsi" della band.
Ieri durante lo spettacolo tutti (genitori inclusi) si sentivano in famiglia, si sentivano come a casa, in cui non si ha paura di intervenire e si pensa che ogni azione, ogni parola detta o fatta da chiunque provenga sia importante, sia da ascoltare, da accogliere.
Ieri eravamo una trentina di volontari, eravamo tanti e siamo riusciti a fare lo spettacolo e in contemporanea andare a trovare alcuni bambini che non potevano scendere. E' stato un bel Natale, e questo è solo il primo!
11 dicembre 2009
Resoconto di una domenica al Gaslini
Ci siamo trovati in casetta per raccogliere materiale e idee. Dalla fantastica mente di Simone è uscito il lupo che voleva fortemente entrare nel presepe di una bambina per mangiarsi le pecore e gli animali, ma che veniva regolarmente riconosciuto nonostante i suoi travestimenti.
Siamo partiti da Clinica 1 pensando di trovare un bel po’ di bimbi, ma erano pochi e piccini. Un po’ più grande solo Aida di 11 anni, praticamente abbiamo fatto animazione per lei e le mamme. Iiniziato con due bimbi e due mamme, si sono poi uniti tutti gli ospiti del reparto.
Io bambina con parrucca bionda e codini, che ha un po’ preoccupato Francesco, piccino appena entrato in ospedale, ho fatto il presepe utilizzando le persone come statuette e Simone, lupastro affamato, si è travestito da statuetta del presepe per poter entrare…
Si è truccato da pastore e possidente di fattoria, ma cantando la canzone non sapeva mai il nome del mio animale, da cammello ma ha perso la corsa nel deserto, da commerciante di frutta ma non conosceva i cocomeri tondi tondi e alla fine da angelo, che non sapeva cantare, e non riusciva a finire le canzoni che gli proponevamo!
Un po’ preoccupati dall’inizio strano con un’ospite di 11 anni e l’altro di 2, ha funzionato coinvolgere le mamme con cui abbiamo riso e cantato. Alla fine regalo di cd.
Trasferendoci al terzo piano abbiamo deciso di introdurre il virtual panettone per non lasciare a pancia vuota il lupo.
Erano tutte bambine sveglie e energiche, a parte il piccolo Maicol (come si scriverà?) che con la mamma ci ha guardato da fuori probabilmente per paura di contagi. Hanno fatto dei mazzi tremendi al lupo e sgridato me perché volevo credergli. E’ stato divertente e coinvolgente: alla fine avevamo una decina di bimbi –ricoverati e non- con rispettivo parentado. Dopo che abbiamo regalato i cd ci hanno chiesto ancora una storia e non volevano lasciarci andare. Abbiamo ceduto e le abbiamo invitate sul sito e sul blog a leggerne altre.
Siamo partiti da Clinica 1 pensando di trovare un bel po’ di bimbi, ma erano pochi e piccini. Un po’ più grande solo Aida di 11 anni, praticamente abbiamo fatto animazione per lei e le mamme. Iiniziato con due bimbi e due mamme, si sono poi uniti tutti gli ospiti del reparto.
Io bambina con parrucca bionda e codini, che ha un po’ preoccupato Francesco, piccino appena entrato in ospedale, ho fatto il presepe utilizzando le persone come statuette e Simone, lupastro affamato, si è travestito da statuetta del presepe per poter entrare…
Si è truccato da pastore e possidente di fattoria, ma cantando la canzone non sapeva mai il nome del mio animale, da cammello ma ha perso la corsa nel deserto, da commerciante di frutta ma non conosceva i cocomeri tondi tondi e alla fine da angelo, che non sapeva cantare, e non riusciva a finire le canzoni che gli proponevamo!
Un po’ preoccupati dall’inizio strano con un’ospite di 11 anni e l’altro di 2, ha funzionato coinvolgere le mamme con cui abbiamo riso e cantato. Alla fine regalo di cd.
Trasferendoci al terzo piano abbiamo deciso di introdurre il virtual panettone per non lasciare a pancia vuota il lupo.
Erano tutte bambine sveglie e energiche, a parte il piccolo Maicol (come si scriverà?) che con la mamma ci ha guardato da fuori probabilmente per paura di contagi. Hanno fatto dei mazzi tremendi al lupo e sgridato me perché volevo credergli. E’ stato divertente e coinvolgente: alla fine avevamo una decina di bimbi –ricoverati e non- con rispettivo parentado. Dopo che abbiamo regalato i cd ci hanno chiesto ancora una storia e non volevano lasciarci andare. Abbiamo ceduto e le abbiamo invitate sul sito e sul blog a leggerne altre.
10 dicembre 2009
San Nicola
La band si è fatta conoscere con ottimi risultati al mercatino di San Nicola grazie alla preziosa ospitalità dello staff del Mercatino.
Nei tre giorni in cui abbiamo tenuto il banchetto abbiamo fatto diverse amicizie e avuto nuovi contatti.
A tenerci compagnia e a scaldarci ci hanno pensato gli amici Alpini che preparavano delle buonissime caldarroste! (guardate le foto!)
Ma per scaldarci abbiamo anche fatto ballare tutte le persone che entravano e uscivano!!!!
Il mercatino è stata una ottima scusa per coinvolgere i nuovi volontari in un evento esterno della Band, in questo modo ci siamo conosciuti tutti un po' meglio.
Nei tre giorni in cui abbiamo tenuto il banchetto abbiamo fatto diverse amicizie e avuto nuovi contatti.
A tenerci compagnia e a scaldarci ci hanno pensato gli amici Alpini che preparavano delle buonissime caldarroste! (guardate le foto!)
Ma per scaldarci abbiamo anche fatto ballare tutte le persone che entravano e uscivano!!!!
Il mercatino è stata una ottima scusa per coinvolgere i nuovi volontari in un evento esterno della Band, in questo modo ci siamo conosciuti tutti un po' meglio.
9 dicembre 2009
Il blog si riprende
Dopo un mese di silenzio il blog si riprende. Se il blog è stato fermo la Band non si ferma mai.
Sono talmente tante le iniziative che si fa fatica a tenere un diario di tutto quello che facciamo.
Nei reparti non si salta mai un giorno, la formazione procede e tutti i futuri volontari hanno partecipato allo stage con Anna Solare del Teatro dell'Ortica.
Si sta creando così un certo affiatamento fra gli aspiranti.
Ecco le parole del nostro volontario Max che era presente alla formazione con Anna Solaro:
“ritmi diversi .. emozioni ... mani che guidano ... tuffi nell'aria ... lo spazio, il mio spazio ... reti di fili invisibili ... fiducia ... fiducia bendata ... e poi sguardi, sguardi che accolgono ... sguardi che guidano ... ed ancora un foglio di giornale pesante ma leggero, piccolo eppur enorme, silenzioso o forse no .... condivisione, intimita`, il cerchio .. il cerchio di tutti ... ma... ma dov' eravamo ? eravamo ad Eufemia, citta` invisibile dove ci si scambia la memoria, ad ogni solstizio ed ad ogni equinozio ... dove il tuo lupo sara` diventato un altro lupo, la tua battaglia altre battaglie .“
Ed ecco il brano di Eufemia che tanto è piaciuto:
A ottanta miglia incontro al vento di maestro l'uomo raggiunge la città di Eufemia, dove i mercanti di sette nazioni convengono a ogni solstizio ed equinozio. La barca che vi approda con un carico di zenzero e bambagia tornerà a salpare con la stiva colma di pistacchi e semi di papavero, e la carovana che ha appena scaricato sacchi di noce moscata e di zibibbo già affastella i suoi basti per il ritorno con rotoli di mussola dorata. Ma ciò che spinge a risalire fiumi e attraversare deserti per venire fin qui non è solo lo scambio di mercanzie che ritrovi sempre le stesse in tutti bazar dentro e fuori l'impero del Gran Kan, sparpagliate ai tuoi piedi sulle stesse stuoie gialle, all'ombra delle stesse tende scacciamosche, offerte con gli stessi ribassi di prezzo menzogneri. Non solo a vendere e a comprare si viene a Eufemia, ma anche perché la notte accanto ai fuochi tutt'intorno al mercato, seduti sui sacchi o sui barili o sdraiati su mucchi tappeti, a ogni parola che uno dice - come "lupo", "sorella", "tesoro nascosto", "battaglia", "scabbia", "amanti" - gli altri raccontano ognuno la sua storia di lupi, di sorelle, di tesori, di scabbia, di amanti, di battaglie. E tu sai che nel lungo viaggio che ti attende, quando per restare sveglio al dondolio del cammello e della giunca ci si mette a ripensare tutti i propri ricordi a uno a uno, il tuo lupo sarà diventato un altro lupo, tua sorella una sorella diversa, la tua battaglia altre battaglie, al ritorno da Eufemia, la città in cui ci si scambia la memoria a ogni solstizio e a ogni equinozio.
Sono talmente tante le iniziative che si fa fatica a tenere un diario di tutto quello che facciamo.
Nei reparti non si salta mai un giorno, la formazione procede e tutti i futuri volontari hanno partecipato allo stage con Anna Solare del Teatro dell'Ortica.
Si sta creando così un certo affiatamento fra gli aspiranti.
Ecco le parole del nostro volontario Max che era presente alla formazione con Anna Solaro:
“ritmi diversi .. emozioni ... mani che guidano ... tuffi nell'aria ... lo spazio, il mio spazio ... reti di fili invisibili ... fiducia ... fiducia bendata ... e poi sguardi, sguardi che accolgono ... sguardi che guidano ... ed ancora un foglio di giornale pesante ma leggero, piccolo eppur enorme, silenzioso o forse no .... condivisione, intimita`, il cerchio .. il cerchio di tutti ... ma... ma dov' eravamo ? eravamo ad Eufemia, citta` invisibile dove ci si scambia la memoria, ad ogni solstizio ed ad ogni equinozio ... dove il tuo lupo sara` diventato un altro lupo, la tua battaglia altre battaglie .“
Ed ecco il brano di Eufemia che tanto è piaciuto:
A ottanta miglia incontro al vento di maestro l'uomo raggiunge la città di Eufemia, dove i mercanti di sette nazioni convengono a ogni solstizio ed equinozio. La barca che vi approda con un carico di zenzero e bambagia tornerà a salpare con la stiva colma di pistacchi e semi di papavero, e la carovana che ha appena scaricato sacchi di noce moscata e di zibibbo già affastella i suoi basti per il ritorno con rotoli di mussola dorata. Ma ciò che spinge a risalire fiumi e attraversare deserti per venire fin qui non è solo lo scambio di mercanzie che ritrovi sempre le stesse in tutti bazar dentro e fuori l'impero del Gran Kan, sparpagliate ai tuoi piedi sulle stesse stuoie gialle, all'ombra delle stesse tende scacciamosche, offerte con gli stessi ribassi di prezzo menzogneri. Non solo a vendere e a comprare si viene a Eufemia, ma anche perché la notte accanto ai fuochi tutt'intorno al mercato, seduti sui sacchi o sui barili o sdraiati su mucchi tappeti, a ogni parola che uno dice - come "lupo", "sorella", "tesoro nascosto", "battaglia", "scabbia", "amanti" - gli altri raccontano ognuno la sua storia di lupi, di sorelle, di tesori, di scabbia, di amanti, di battaglie. E tu sai che nel lungo viaggio che ti attende, quando per restare sveglio al dondolio del cammello e della giunca ci si mette a ripensare tutti i propri ricordi a uno a uno, il tuo lupo sarà diventato un altro lupo, tua sorella una sorella diversa, la tua battaglia altre battaglie, al ritorno da Eufemia, la città in cui ci si scambia la memoria a ogni solstizio e a ogni equinozio.
2 novembre 2009
Halloween!
Il 1 Novembre la Gaslini Band Band ha festeggiato alla grande Halloween una festa sempre più amata da grandi e piccini.
La mattina di domenica una decina di volontari si sono incontrati per organizzare la festa, con una trama alquanto originale: Una zucchetta incontra un fantasma che ha paura e non fa paura a nessuno!!!
Il "12" consiglia di andare dalla strega che avrà sicuramente una pozione per risolvere il tutto e rendere il fantasma coraggioso e spaventoso!
Arrivate dalla strega, questa indica alcuni ingredienti da trovare e qui inizia la vera avventura: i bambini hanno aiutato a far prendere alla zucchetta i "funghi velenosi" o il cavolo puzzolente. Con due canzoncine divertenti Fantasma e zucchetta hanno recuperato anche denti di squalo e ali di pipistrello! Alla fine tutti a festeggiare con un "virtual mega pozione" e ...missione compiuta. Tutti i partecipanti (quasi 40 bambini più relativi genitori!) sono usciti con il sorriso sulle labbra e come sempre non sembrava di essere in ospedale!
Uno dei piccoli successi è quello di essere riusciti a far divertire una bimba di 10 anni dello Sri Lanka che non parlava italiano e non lo capiva, ma alla fine ci guardava soddisfatta!
E mentre in aula magna si festeggiava pensate che ci potevamo dimenticare dei bimbi impossibilitati all'uscire? Ovviamente no, due streghe si sono divertite girando i reparti dove sono rimasti alcuni bambini!
La mattina di domenica una decina di volontari si sono incontrati per organizzare la festa, con una trama alquanto originale: Una zucchetta incontra un fantasma che ha paura e non fa paura a nessuno!!!
Il "12" consiglia di andare dalla strega che avrà sicuramente una pozione per risolvere il tutto e rendere il fantasma coraggioso e spaventoso!
Arrivate dalla strega, questa indica alcuni ingredienti da trovare e qui inizia la vera avventura: i bambini hanno aiutato a far prendere alla zucchetta i "funghi velenosi" o il cavolo puzzolente. Con due canzoncine divertenti Fantasma e zucchetta hanno recuperato anche denti di squalo e ali di pipistrello! Alla fine tutti a festeggiare con un "virtual mega pozione" e ...missione compiuta. Tutti i partecipanti (quasi 40 bambini più relativi genitori!) sono usciti con il sorriso sulle labbra e come sempre non sembrava di essere in ospedale!
Uno dei piccoli successi è quello di essere riusciti a far divertire una bimba di 10 anni dello Sri Lanka che non parlava italiano e non lo capiva, ma alla fine ci guardava soddisfatta!
E mentre in aula magna si festeggiava pensate che ci potevamo dimenticare dei bimbi impossibilitati all'uscire? Ovviamente no, due streghe si sono divertite girando i reparti dove sono rimasti alcuni bambini!
21 ottobre 2009
Lo statuto del cuore
Lo scorso giovedì si è tenuta la prima lezione per i futuri volontari della band. Uno degli argomenti era lo statuto, il nostro Max ha pensato di parlare però non solo dello statuto "ufficiale" ma anche di quello del cuore:
Lo Statuto del Cuore
Lo Statuto del Cuore
Vi vorrei parlare di un altro statuto … lo statuto del cuore
Quanti articoli ha ?
Non si sa perche` ognuno di noi vi mette articoli differenti … alcuni pero` ne sono certo ci accomunano.
La Band e` … la Band per alcuni e` una grande famiglia, per altri un gruppo di volontari .. per me e` un posto un po’ magico dove a volte i sogni si realizzano
Allora un volontario della Band puo` certamente usare la forza dei sogni …
Poi pero` ci vuole coraggio, il coraggio di raccontarli i propri sogni, di proporli di condividerli …
Ognuno di voi avra` una certezza … il vostro sogno sara` accolto, ascoltato e se possibile gli sara` dato forza, forma, concretezza.
Quando indossiamo la maglietta della Band … siamo Band … ed allora portiamo con noi la forza dirompente dei sogni degli altri, ma dobbiamo anche ricordarci che nel nostro agire vi e` la responsabilità` di un gruppo intero.
Anche noi in Band, a volte, abbiamo un po’ paura, un po’ di timore, capita di essere giu` di corda, … in quei momenti ci sembra di seminare nel vento (nel senso che non sappiamo bene dove cadra` il seme) ecco e` proprio in quei momenti che abbiamo una certezza …
quella che …. Chi semina nel vento fara` fiorire il cielo !!!!
Vi
20 ottobre 2009
Sento che...
Ieri il primo incontro con Valentina e Gaia, che hanno condotto un nuovo laboratorio basato sulla musica e sulle emozioni. I volontari della band sono stati chiamati a provare diverse emozioni e poi a metterle in gioco con rappresentazioni, suoni, danze, parole, scrittura. Dopo il classico gioco del camminare nello spazio provando varie e diverse situazioni il "gioco" si è fatto più duro nel momento in cui a ogni volontario è stato chiesto di scrivere le proprie emozioni con totale libertà. Il gioco prevedeva l'inizio di ogni frase con "Sento che". Alcuni "Sento che" hanno veramente emozionato. E poi vi possiamo raccontare il finale che prevedeva la rappresentazione a gruppi di sensazioni comuni: leggerezza, rabbia, affanno, fretta, gioia.
Alla fine i gruppi hanno interagito fra loro e tutti insieme si è preso il volo sulle ali del vento che soffiava forte dalla parti di chi era arrabbiato.
(Nel video per continuare con citazioni filmiche: Il favoloso mondo di Amelie, da cui Valentina e Gaia hanno tratto una musica che ci hanno fatto ascoltare...e poi Amelie e i "sento che" vanno molto d'accordo)
Ma come sono stati i sento che? Ve ne sono alcuni da ricordare, o altri da scrivere ex-novo? Potremmo fare allora un gioco, come in facebook c'è "a cosa stai pensando" qui nei commenti al post vi chiediamo di mettere il vostro "sento che", senza pensarci troppo sopra, mi raccomando!
Alla fine i gruppi hanno interagito fra loro e tutti insieme si è preso il volo sulle ali del vento che soffiava forte dalla parti di chi era arrabbiato.
(Nel video per continuare con citazioni filmiche: Il favoloso mondo di Amelie, da cui Valentina e Gaia hanno tratto una musica che ci hanno fatto ascoltare...e poi Amelie e i "sento che" vanno molto d'accordo)
Ma come sono stati i sento che? Ve ne sono alcuni da ricordare, o altri da scrivere ex-novo? Potremmo fare allora un gioco, come in facebook c'è "a cosa stai pensando" qui nei commenti al post vi chiediamo di mettere il vostro "sento che", senza pensarci troppo sopra, mi raccomando!
12 ottobre 2009
Formazione Permanente: nuovi punti di vista
Stasera ricomincia la formazione permanente per i volontari della Gaslini Band Band. Un aspetto che caratterizza l'associazione infatti è quello di formare gratuitamente per tutto l'anno sia i futuri volontari che i volontari "esperti", con due corsi ovviamente distinti.
E così gli argomenti di oggi saranno numerosissimi, primo fra tutti la nuova formula del corso che non sarà più fisso al giovedì ma di mese in mese cambierà giorno, in modo da non penalizzare nessuno rendendo a tutti più facile esserci.
Oggi il nostro presidente presenterà anche numerose attività esterne molto interessanti per il futuro della Band. I ragazzi che si occupano della formazione dei futuri volontari racconteranno alla Band come sta andando la preparazione al corso e ogni gruppo racconterà le proprie attività nei reparti a tutti in modo da creare una completa condivisione di come procedono le nostre attività.
Di carne al fuoco ce n'è tantissima ma non contenti di questo presenteremo Valentina e Gaia che per la Band curano dei laboratori di danza e musica in ospedale. Vale e Gaia coinvolgeranno nei due prossimi incontri i volontari della band nelle loro attività. In questo modo dei saperi professionali verranno donati ai volontari che potranno se vogliono riportare queste "nuove conoscenze" in ospedale. E' un modo per cercare nuove strade, per cambiare come dice il prof. Keatig del filmato.
In questo modo i bandisti potranno vedere le loro stesse attività da altri punti di vista e magari potersi continuamente migliorare.
Buona formazione permanente a tutti!!!!
E così gli argomenti di oggi saranno numerosissimi, primo fra tutti la nuova formula del corso che non sarà più fisso al giovedì ma di mese in mese cambierà giorno, in modo da non penalizzare nessuno rendendo a tutti più facile esserci.
Oggi il nostro presidente presenterà anche numerose attività esterne molto interessanti per il futuro della Band. I ragazzi che si occupano della formazione dei futuri volontari racconteranno alla Band come sta andando la preparazione al corso e ogni gruppo racconterà le proprie attività nei reparti a tutti in modo da creare una completa condivisione di come procedono le nostre attività.
Di carne al fuoco ce n'è tantissima ma non contenti di questo presenteremo Valentina e Gaia che per la Band curano dei laboratori di danza e musica in ospedale. Vale e Gaia coinvolgeranno nei due prossimi incontri i volontari della band nelle loro attività. In questo modo dei saperi professionali verranno donati ai volontari che potranno se vogliono riportare queste "nuove conoscenze" in ospedale. E' un modo per cercare nuove strade, per cambiare come dice il prof. Keatig del filmato.
In questo modo i bandisti potranno vedere le loro stesse attività da altri punti di vista e magari potersi continuamente migliorare.
Buona formazione permanente a tutti!!!!
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