
Ieri al Gaslini abbiamo assistito a una piccola magia. Grazie alla continuità che la Band sta dimostrando da ormai sei mesi, con appuntamenti periodici per ogni giorno della settimana (ci manca solo il sabato che copriamo occasionalmente) numerosi bimbi dell'ospedale possono godere delle animazioni (nei reparti), dei laboratori(nei reparti e in aula), delle favole (nei reparti) e delle feste (in aula) organizzate dalla nostra associazione.
Ieri è stata la prima del laboratorio del
Museo Luzzati.
Grazie ai numerosi avvisi fatti nelle feste precedenti i bambini sono arrivati in aula magna senza il bisogno dell'abituale "giro nei reparti", sono arrivati con mamma e papà e grazie alla bravura delle ragazze del Museo Luzzati si è ricreata un'atmosfera magica.
I piccoli hanno iniziato a creare corone da re o regine, cappelli da fata o maschere decoratissime. I colori e il lavoro dei bimbi rendevano indimenticabile questo primo appuntamento. E nel mentre i genitori facevano amicizia fra loro, perché ormai essere in aula magna è un modo per incontrarsi e chiacchierare.
Sembrava di essere al Museo Luzzati.
Sembrava di essere in un giardino magico dove puoi chiacchierare e ascoltare musica (avevamo di sottofondo il nostro cd "canta ancora Band!") dove puoi creare e giocare, dove puoi sognarti re o fata, dove puoi sederti sulle gambe della mamma e incollare le decorazioni della tua maschera.
Ma eravamo in ospedale. In un ospedale speciale.
Dove la magia può diventare semplicemente realtà.
Credo che il maestro Luzzati che per strade diverse alcuni di noi hanno conosciuto avesse proprio questa capacità: rendere la magia una semplice realtà.
Il maestro era semplice e magico.
Le sue opere sono semplici.
E magiche.