3 febbraio 2009

La Gaslini Band Band appoggia la campagna "Perchè non accada"



Vi segnaliamo la seguente campagna che in Italia fortunatamente ha avuto successo:

PERCHÉ NON ACCADA
Campagna di informazione culturale e sociale sul tema ADHD

Questa campagna di informazione culturale vuole fornire un’ampia e dettagliata informazione sul tema ADHD(*) ma soprattutto fornisce gli strumenti di valutazione indispensabili affinché ognuno possa farsi un’opinione personale e decidere in modo informato e responsabile se l’ADHD è una malattia o un artefatto. Ogni dato e fonte citata ha un preciso riferimento bibliografico.

* Cos'è l'ADHD?
ADHD significa letteralmente Attention Deficit Hyperactivity Disorder, che in lingua italiana diviene “Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività”.

Per saperne di più:
Il sito ufficiale di Perchè non accada

2 febbraio 2009

Orario provvisorio per il 14 Febbraio


Carissimi,
il 13 e il 14 Febbraio saranno giornate importanti per la band.Infatti a Palazzo Ducale si terrà la mostra evento "Innamòrati Favolando con la Gaslini Band Band".Domani in Home del sito maggiori news. Ecco l'orario provvisorio del 14 Febbraio:

ore 10:30 - 11:30 Laboratorio Artistico "Creando la Gazza Ladra" a cura del Museo Luzzati
ore 11:30 - 12:00 Cantare Volando con il coro del Maestro Piero Trofa
ore 12:00 - 13:00 Favolando con la Gaslini Band Band

ore 14:45 - 15:30 "Arpeggi e Favole"- spettacolo canzoni della Walt Disney (e dintorni) - a cura de "la Compagnia degli Allievi di Canto"
15:30 - 16:00 Favolando con il laboratorio "Rumori di Lettura" a cura della Biblioteca Internazionale per ragazzi "E. De Amicis"
16:00 - 16:30 "Sergente Garcia" - Cabaret a cura di Marco Arena
16:30 - 17:00 Volando con la magia della Gaslini Band Band - Magia e Favole
17:00 - 17:30 Buffet offerto dalla Gaslini Band Band
17:00 - 19:00 Concerto Jazz - E.Z.J. 4-tet
17:00 - 19:00 Inizio Asta
17:30 - 18:30 in contemporanea all'asta il resto del pubblico potrà seguire lo spettacolo di Carnevale "Su la Maschera" a cura dei cantastorie della Gaslini Band Band Franco Picetti e Stefania Caudullo

Non vi sembra bellissimo?????
E sempre presenti 63 gazze ladre in onore di Emanuele Luzzati e della Gaslini Band Band!!!Inoltre verrà presentato un regalo molto speciale!!!

La band è anche su FACEBOOK cercala e diventa nostro amico!!!
(in figura LA gazza ladra...è grazie alla Gazza se saremo a Palazzo Ducale!!!)

20 gennaio 2009

La prima volta



Già l'anno scorso abbiamo scritto un post sulla prima volta in reparto. Ognuno ha ricordato le sue emozioni, sensazioni, paure di entrare in ospedale con la forza della vita e il rispetto per il dolore.
Quest'anno ecco per i piccoli orsi un nuovo spazio dove scrivere la loro prima volta. Ieri è toccato ad Annaluisa, a Eliana e Luisa.
Oggi sarà un grande giorno per altri quattro piccoli orsi.
Ma per i grandi orsi come è andata? Come vi siete trovati ad accogliere i nuovi volontari, nei commenti vi chiedo di parlare anche di questo. E magari di ricordare anche l'anno scorso quando a febbraio arrivarono i ragazzi della nuova leva, come erano state le sensazioni.

Insomma fate conoscere a tutti come è il primo giorno in reparto!!!!
Ma come era andata l'anno scorso? Leggete qui...sarà divertente per tutti rileggersi dopo un anno!!

Intanto Sabato pomeriggio l'ultimo gruppetto di piccoli orsi ha affrontato la giornata con Anna Solaro del Teatro dell'Ortica.
Ecco il resoconto di Raffaella:

Abbiamo lavorato sul linguaggio non verbale, abbiamo usato la voce, la respirazione e fatto improvvisazioni creative con sedie e cappelli…e tante foto! (tutto merito di Annalisa)
Abbiamo sperimentato come con la fantasia una sedia possa divenare un cane (…che non si sa come ha anche sporcato il pavimento!!) o un orribile mostro…che forse si voleva mangiare il cane…ma questa è un’altra storia.
Alla fine erano tutte serene, contente e soddisfatte.

Abbiamo scoperto qualcosa di noi e spalancato una porta sul mondo fantastico in cui possiamo utilizzare il nostro corpo per comunicare intensamente con il solo contatto visivo o sonoro.

(nella foto: Anna Solaro, Gabriella, Carolina e Raffa)

19 gennaio 2009

Si ricomincia sul blog


Carissimi,

come avrete notato il blog della Band è stato bloccato per quasi un mese. Ora si ricomincia...ma anche se il blog era bloccato le nostre attività sono proseguite numerosissime!
Dal 2 Gennaio in poi in tutti i giorni comprese le domeniche vi sono state attività della band! Il 6 Gennaio abbiamo portato insieme al Club delle 500 5 befane in giro per tutto l'ospedale regalando modellini di 500 nuove e giocattoli per tutti. In contemporanea avveniva l'abituale cimento organizzato dal nostro Cesare.
Ora stiamo organizzando un grande evento a palazzo Ducale e quindi chiedo a tutti i lettori del Blog di tenersi liberi il 14 Febbraio ( e di portare fidanzate e fidanzati!)
I piccoli orsi stanno per iniziare la parte più importante del loro viaggio, ieri l'ultimo gruppo è stato al Teatro dell'Ortica e oggi tre ragazze inizieranno i reparti.
Per cui aspettiamo nel blog le loro prime emozioni.

Insomma la Band sta crescendo,
buon anno cara band!!

(nella foto il nutrito gruppo del Club delle 500 e alcuni volontari della Band (Iaia, Vera, Paol, Math, Brusco)

22 dicembre 2008

La poesia di Ginevra



Alla Festa di Natale è stata letta dalla futura mamma Giorgia la poesia che la piccola Ginevra (che ancora è nel grembo di Giorgia :-) ) dedica a tutta la band!!

Eccola qua:

A voi tutti Buon Natale
da un’orsetta un po’ speciale
perché ancor non sono nata,
ma son già assai coccolata
dagli zii, che sono tanti
orsi vecchi ed importanti.
C’è zio Math, coi suoi giochini
che appassionano i bambini,
c’è zia Caccia, grande attrice,
e zia Vera, la pittrice,
c’è zia Fede, la fatina,
e zio Tullio, che cucina,
e c’è pure la zia Billy
con le stoffe e con gli spilli!
La zia Nice coi confetti,
lo zio Massy coi balletti…
zia Annalisa che fa torte,
e zia Raffa… troppo forte!
Lo zio Fabio e la zia Maggio
con un nuovo personaggio,
la zia Stringhy sorridente,
lo zio Cesare paziente,
zio Alessandro, l’organista,
nonno Dino, ch’è corista,
poi zio Andrea, gentile e buono,
ed infine, assiso in trono,
nonno Brusco con signora,
che, si sa, i bimbi li adora!
E, se alcun non ho citato,
non si senta accantonato:
è per via dell’emozione
di star qui, dentro il pancione,
con voi tutti a festeggiare
e al Natale insiem brindare.
Che il mio augurio sia frizzante
come bolle di spumante!
Sì, lo so, sono piccina,
ma già tanto “peperina”,
e per far contenta mamma
le do i calci sul diaframma!
Dite che non si può fare?
… Però lei sembra apprezzare,
perché poi mi fa i “grattini”
proprio sotto i miei piedini,
mentre il mio dolce papà
mi dà baci in quantità!
Io, con tutto questo amore,
già mi sento uno splendore
e ve ne darò le prove
proprio nel Duemilanove!
Or vi faccio tanti auguri
scoppiettanti, allegri e puri!


Ginevra (alias Dodinina, con mamma Dodina (nella foto) e papà Dodino)

19 dicembre 2008

La Cenorsa di Natale



Ieri sera la Band si è ritrovata per farsi gli auguri e stare insieme. Oltre sessanta orsi hanno cenato insieme e condiviso emozioni e dei buonissimi ravioli! La cena ha avuto svariati momenti importanti dai fantastici piatti preparati dal nostro amico chef Maurizio, alla poesia di Ginevra letta da Giorgia che ancora la porta in grembo, alle parole del Brusco presidente emozionato e felice di vederci tutti uno vicino all'altro fino all'albero di cioccolato donatoci dalla pasticceria Robbiano in occasione del Chocoparty di domenica scorsa.
Ognuno di noi avrà vissuto in modo diverso la propria cena e vorremmo che in questo spazio ognuno raccontasse la "sua" cenorsa di Natale, cogliendo piccoli o grandi particolari.
Per rompere il ghiaccio inizio io:

La mia cenorsa è un abbraccio caldo di un amico. Di un amico con cui ho la fortuna di condividere il sogno di un ospedale nuovo, in cui si continui a vivere, studiando e giocando, cantando e sorridendo, in cui la "cura" non sia solo fisica, ma sia completa in ogni ambito da quello fisico a quello culturale, da quello etico a quello mentale. Il sogno che la vita sia celebrata sempre, in ogni sua diversa forma. L'abbraccio era caldo come le parole di una piccola principessa che ancora non è venuta al mondo ma che già ci ha emozionato. Mi sono ritrovato ad avere lacrimoni grandi, a voltarmi e a vederli scendere dagli occhi del mio amico. Abbiamo stretto l'abbraccio e abbiamo guardato di fronte.
Di fronte c'era la possibilità del futuro, c'erano altri volontari che possono garantire la realizzazione di un'idea che è una lezione di vita. Di un'idea che quando la capisci la vita te la cambia per sempre.
L'abbraccio si è fatto più caldo e non c'è stato bisogno di parole per scioglierlo.
Da buoni amici, non ci siamo detti nulla.
Ma la mia cena sono anche i numerosi abbracci con amici che magari non vedevo da tempo, il piacere fisico e mentale di sentirsi e guardandosi negli occhi dire "Io ci sono". Anche se in giorni e in ore diverse noi ci siamo.
E ieri ce lo siamo detti.
Noi ci siamo.

15 dicembre 2008

Formazione - Il Week end al Teatro dell'ortica


Nuovo appuntamento intensivo per un gruppo di futuri volontari della band!
Ecco il resoconto di Federica dopo aver assistito alla due giorni presso il Teatro dell' Ortica:


"La comunicazione" e "Il non verbale" ecco il tema del seminario svolto con Anna Solaro lo scorso fine settimana. Uso la parola seminario perchè l'intenzione è stata quella di donarci dei semi da coltivare, una traccia di un percorso da scoprire.
Qualcuno direbbe, un pò scherzando: "Son successe cose che a noi umani non è permesso raccontare a parole".
Qualcun altro (niente di meno che Antonie De Saint-Exupéry) ci ha provato e ha scritto quello che segue che a me ricorda un pò quello che è successo:
"Non si conoscono che le cose che si addomesticano... Se tu vuoi un amico, addomesticami!"
"Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
"Bisogna essere molto pazienti" rispose la volpe. "in principio ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino."
[...]
"Se tu vieni per esempio tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità! Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore. Ci vogliono i riti"
"Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe..." E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso!..."

(nella foto Giuseppe (di spalle) sostiene Giacomo in un classico e indispensabile gioco sulla fiducia)

3 dicembre 2008

Domenica scorsa: il resoconto - Come a Casa



Rappresentare e giocare. Stare in famiglia e aprirsi a nuove conoscenze. Spesso in ospedale si fa fatica a concretizzare queste semplici azioni della vita quotidiana.
Domenica è stato come un incanto. All’ora di pranzo Paolo ci presenta una favola che la settimana precedente non era riuscito a fare con Raffa, la favola prevede una piccola principessa che sconfigge draghi e avvoltoi e che risolve problemi enormi nonostante la minuta statura. Da qui ha inizio la nostra favola animata in cui tutti sono protagonisti, dai bimbi fino ai genitori. Non esistono copioni e la maggior parte della scenografia e dell’oggettistica è da immaginare. Una decina di “protagonisti” siede comoda in sala giochi. Abbattuto completamente il quarto muro tutti si ritrovano dentro la favola, dentro al gioco. E ogni bambino, genitore o nonno ha contribuito insieme a noi alla narrazione. Così se avveniva un imprevisto (l’arrivo di un nuovo ospite) tutti allargavano le braccia e battevano le mani urlando “Pausa” e ognuno di noi tornava a essere quello di tutti i giorni, un po’ come Woody Allen quando guarda dritto in camera.
E poi la trovata di mettere le sedie a metà sala giochi ci ha consentito di muoverci su due palchi. La parte giocosa era che quando si passava da un palco all’altro tutti dovevano alzarsi e girare le sedie.
Dopo un’ora e venti eravamo come una famiglia. Tutti si sentivano a casa. Domenica abbiamo sentito quella dolce sensazione che un luogo che spesso rischia di essere considerato anonimo perché di tutti, ieri era tutto nostro, dei bambini che erano con noi e delle loro mamme. Eravamo tutti insieme e ci raccontavamo, come in famiglia.Nel secondo reparto c’erano solo bimbette piccole e così abbiamo stravolto tutto quello che pensavamo di fare. Anna ha preso in mano la situazione, e grazie alla bacchetta magica segnalibro abbiamo raccontato la favola di Vera del cartonato e poi abbiamo fatto una corsa dei cavalli in cui le bimbe venivano portate dalle mamme come se fossero a cavallo. Dopo mezz’ora il panico di dover cambiare tutto si era dissolto e ci siamo ritrovati tutti seduti nelle seggiole per bambini (anche le mamme) a ridere insieme. L’infermiera è arrivata e ha detto che la cena era pronta, così poco prima di cena ce ne siamo andati da casa. Da casa di tutti noi.

(Il dipinto è "La camera" di Van Gogh)

1 dicembre 2008

I biglietti di Simona


Giovedì scorso è stato provato un esperimento che potremmo chiamare il "mischia-orso", in aula magna i gruppi del giovedì e del martedì hanno inaugurato delle mini lezioni per i futuri volontari (a turno toccherà poi a tutti i gruppi incontrare i "piccoli orsi"), mentre in casetta sotto la direzione della nostra artista Vera i piccoli orsi hanno preparato le scenografie per lo spettacolo di Natale del 21 Dicembre.(in foto alcuni risultati).
In Croce Verde (luogo storico di incontro della band) futuri volontari ed esperti si sono incontrati per conoscersi con l'aiuto di Simona.
Simona, del Teatro del Piccione, cura alcune parti della formazione dei volontari della Band e in questi giovedì si occuperà di questi incontri misti.
Alla fine del primo incontro Simona ha distribuito dei biglietti che i bandisti hanno letto.
Invito quindi i vari volontari a riportare i biglietti di Simona e a raccontare come è andato il loro primo giovedì di "mischia-orso" (in aula magna, in croce verde o in casetta).

27 novembre 2008

Libri da favola - Il Drago Timido


Esistono favole troppo lunghe da leggere la sera stanza per stanza, ma perfette da essere rappresentate. Ed è questo che è successo per "Il Drago timido", favola che racconta la storia di un drago deriso da tutti perchè timido e incapace di essere cattivo come i veri draghi. Il draghetto è incapace anche di sputare fuoco!!
Così un giorno il re dei draghi gli da un ultimatum deve rapire una principessa e uccidere un principe per essere degno di vivere con i draghi.
Da questa storia abbiamo preso ispirazione per rappresentare una favola che riscuote l'interesse di grandi e piccini. Abbiamo costruito i costumi, e modificato alcune parti della favola.
I bimbi tifano sempre per il drago timido e si immergono insieme a lui nel giardino della Principessa o nelle chiuse del Castello.
Per rappresentare il Drago timido usiamo una maschera doubleface che diventa rossa quando il drago prova molta ma molta timidezza.

("Il Drago timido" Illustrato da Marie-José Sacré Scritto da Gerda Wagener - ARKA Edizioni)